Il blitz della polizia araba registrato in un video: villa di lusso alla periferia di Dubai, con tanto di piscina ed ascensore interna

Lo hanno trovato mentre guardava la televisione, di 75 pollici, mentre era nel suo salotto, seduto comodamente su un divano di pelle bianca: è la sera del 4 agosto, di quando la polizia ha irrotto a casa, o meglio, nella villa, mega villa, del boss stabiese per catturarlo e consegnarlo alla giustizia. Raffaele Imperiale è uno dei più potenti narcotrafficanti al mondo, che è riuscito a far transitare tonnellate di cocaina fra Sudamerica ed Europa, e l’antimafia napoletana lo ritiene il boss del clan Amato-Pagano, gli scissionisti di Scampia. Dalla notte del suo arresto, e dalla traduzione nel carcere di Dubai, è in attesa dell’estradizione in Italia.

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I poliziotti hanno atteso che Imperiale, sua moglie ed i suoi due figli, rientrassero in casa dopo una serata trascorsa fuori: erano già appostati all’esterno della villa, e dopo un’ora hanno fatto irruzione, raggiungendo il salotto percorrendo velocemente il corridoio che collega alla cucina, in cui sono entrati furtivamente, mentre indossano passamontagna e giubbotti antiproiettile, armati di mitra.

Si legge sulle colonne di Metropolis, a firma di Ciro Formisano, che, alla loro vista, perde quella spocchia da boss internazionale, la sua falsa identità da facoltoso imprenditore italiano, e sembra essere tornato a quando era soprannominato Lelluccio ‘o parente e iniziava a fare soldi fra le piazze di spaccio della provincia.

Raffaele Imperiale costretto dalle forze dell’ordine degli Emirati Arabi ad aprire una piccola valigia.
Qui, uno stipetto in cui si vede in buona evidenza una cassaforte, e dei contanti nel ripiano sottostante
Altri contanti avvolti in buste di cellofan, ritrovati in una botola
A sinistra, una piantina della città di Amsterdam placcata in oro, città in cui Imperiale si è fatto le ossa per diventare criminale: proprio nella capitale olandese, il boss stabiese ha allacciato numerosi contatti criminali. A destra, invece, una foto della villa alla periferia di Dubai: venti stanze, un giardino, e una piscina con idromassaggio.
A destra, un dipinto raffigurante il volto del celebre narcotrafficante colombiano Pablo Escobar, trovato sulla parete accanto all’ascensore interno alla villa; a sinistra, invece, un altro dipinto su cui c’è la dedica di Sushmita Sen, modella indiana, vincitrice di miss universo nel 1994.
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