domenica, Novembre 28, 2021
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La Cassazione dà il via alla retata, sgominato il clan Vitale

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Sei camorristi del gruppo criminale di Castellammare di Stabia, affiliato ai D’Alessandro, tornano in carcere per droga

I carabinieri di Castellammare di Stabia (Napoli) hanno notificato a sei persone, due delle quali già in carcere, altrettanti provvedimenti cautelari in carcere scattati dopo una sentenza con la quale la Seconda Sezione della Corte Suprema di Cassazione ha rigettato il ricorso avverso a un’ordinanza del Tribunale del Riesame di Napoli dello scorso febbraio presentato dagli avvocati difensori dei sei indagati. Si tratta di persone ritenute dalla DDA di Napoli appartenenti al gruppo camorristico Vitale, legato al clan D’Alessandro, tutte indagate per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Le misure restrittive sono state notificate a Castellammare di Stabia e nelle carceri di Torino e Cosenza dove due dei destinatari si trovano ristretti. Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia, coordinate dalla Procura Antimafia, risalgono a settembre del 2017 dopo un raid armato nel centro storico della cittadina stabiese in cui rimasero feriti, a colpi d’arma da fuoco, due pregiudicati protagonisti poco prima dell’agguato di un’aggressione ai danni di uno spacciatore che aveva utilizzato altri canali di approvvigionamento dello stupefacente.

Fu così che i militari scoprirono l’esistenza di una piazza di spaccio nel centro antico di Castellammare di Stabia. Nel settembre 2019, dopo una pronuncia della Sesta Sezione penale della Corte Suprema di Cassazione, i Carabinieri hanno notificato a Castellammare di Stabia e nella Casa Circondariale di Secondigliano un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 4 persone (due delle quali destinatarie anche della misura cautelare odierna), già condannati in primo grado per detenzione di droga a fini di spaccio. Gli indagati ancora liberi, oggi sono stati chiusi nel carcere napoletano di Secondigliano.

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