di Francesca Esposito.

Al tempo della quarantena da coronavirus, Harry Potter, da 23 anni il mago più amato al mondo, sembra l’unico in grado di calmare gli animi di migliaia di persone costrette alle pantofole ed al pigiama. Gli utenti di Twitter sono riusciti dopo una assidua richiesta, “il signor Potter” è finito in tendenza, con almeno 29mila tweet in 24 ore, e in crescita, a far cambiare il palinsesto di Mediaset che da qualche settimana, in prima serata ha deciso di trasmettere la saga di romanzi di J. K. Rowling.

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L’autrice stessa ha lanciato il portale “Harry Potter a casa”, perché: “I genitori, gli insegnanti e badanti impegnati nel riuscire a far divertire e a tenere interessati i bambini mentre sono in lockdown potrebbero aver bisogno di un po’ di magia – ha detto la Rowling in un comunicato -. Per oltre vent’anni, Hogwarts (l’istituto scolastico immaginario che costituisce l’ambientazione principale dei romanzi Harry Potter) ha rappresentato una fuga per tutti, lettori e fan, giovani e meno giovani, nei tempi inconsueti in cui ci ritroviamo, vogliamo darvi di nuovo il benvenuto a Hogwarts, dove troverete un rifugio per voi, la vostra famiglia e coloro a cui tenete”.

La saga cinematografica ha visto la luce nel 2001 in seguito a quel famoso 26 giugno 1997, da quando «Harry Potter e la pietra filosofale», il primo libro della saga di J.K. Rowling che ha rivoluzionato il mondo del fantasy, faceva il suo esordio in libreria.

J. K. Rowling nasce il 31 Luglio del 1965 vicino Bristol,città situata nel sud-ovest dell’Inghilterra. La madre Anne morì durante l’adolescenza di Joanne (J.K Rowling), lei dovette badare al padre Peter e alla sorella più piccola, Di. Questo difficile periodo della sua vita, fu senza dubbio alleviato dai libri, più volte afferma che questi ultimi le hanno salvato la vita. Libri sempre amati, già all’età di sei anni infatti, scrive il suo primo romanzo chiamato “Rabbit”. A 12 anni scrive un nuovo racconto la cui trama ruota attorno a sette diamanti maledetti. Durante il percorso scolastico conosce numerose persone che saranno fonte di ispirazione per la creazione di molti personaggi della saga.

Probabilmente questo è stato l’inconsapevole inizio del suo capolavoro.

Dopo la sua laurea si trasferisce a Londra per lavorare come ricercatrice e segretaria bilingue per Amnesty International. Durante un viaggio da Manchester a Londra, nel corso della sua vita da pendolare, inizia a scrivere diverse note su sogni, sensazioni e idee relative a questo mondo immaginario. Un orfano con gli occhiali, la magia e la ricerca della propria identità. Proprio nell’orfano Harry, riversa il dolore di non aver potuto raccontare questo suo progetto alla madre, poichè la signora Anne, muore improvvisamente. Trasferitasi in Portogallo, conosce Jorge Arantes, suo futuro marito. Si sposano nel 1992 e dopo la nascita di sua figlia Jessica, divorziano. Il motivo principale per cui la Rowling non smette di scrivere è anche il desiderio di un futuro migliore per lei e sua figlia. Separata ed in una situzione economica molto difficile, ha la sensazione che la depressione le divori ogni traccia di felicità, come se fosse sotto attacco dei “dissennatori”.

Successivamente, trova lavoro presso l’Università di Edinburgo, part-time, continuando a scrivere nel tempo libero il suo romanzo nei caffè della città, dove approda dopo lunghe passeggiate insieme alla piccola Jessica. Un giorno durante una pausa in uno di questi bar, attraverso il vetro, nota in lontananza una scuola monumentale, trasformatasi nell’amato romanzo in Hogwarts. Da allora è partita un’avventura che sarebbe diventata una saga in 7 volumi e avrebbe venduto 450 milioni di copie nel mondo, di cui 11 milioni in Italia. È stata pubblicata in 200 Paesi e tradotta in 79 lingue.

Si stenta a crederci oggi, ma il primo libro fu rifiutato da ben 12 editori prima di essere pubblicato da Bloomsbury, una casa editrice indipendente di Londra fondata nel 1986 da Nigel Newton. Fra eventi, mostre, itinerari sui luoghi dei film, in Inghilterra escono quattro nuove edizioni di «Harry Potter e la pietra filosofale», ognuna illustrata da uno degli stemmi delle quattro Case della Scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, Grifondoro, Corvonero, Tassorosso e Serpeverde. Joanne Rowling, vero nome della scrittrice, che su consiglio del suo primo editore usa lo pseudonimo letterario JK Rowling per far credere che «La pietra filosofale» fosse stata scritta da un uomo.

Con «Harry Potter», terzo libro più venduto al mondo dopo la Bibbia e il «Libro rosso» di Mao, la Rowling è diventata più ricca della regina Elisabetta, per poi tornare al secondo posto in questa particolare classifica, dopo aver devoluto una grossa fetta dei suoi guadagni in beneficenza. Il brand “Harry Potter” è valutato intorno ai 15 miliardi di dollari. Oggi è felicemente sposata con un medico, dal quale ha avuto altri due figli e vive in Scozia.

Anche in questo momento difficile per il mondo intero non ha fatto sentire la sua mancanza, dando un contributo in modo diretto ed indiretto all’intera “comunità di Hogwarts”. Dopotutto ” Non abbiamo bisogno della magia per trasformare il mondo, noi portiamo tutto il potere di cui abbiamo bisogno già dentro di noi: abbiamo il potere di immaginare le cose come migliori”.