venerdì, Dicembre 2, 2022
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La campagna (inutile) di Di Maio finanziata anche da Romeo e Scudieri

Trecentomila euro di donazioni per recimolare appena il 0,6%

Trecentomila euro di donazioni per racimolare appena lo 0,6% dei voti. Un investimento a fondo perduto, al ministro degli Esteri e fondatore di Impegno civico, foraggiata da insospettabili. La lista dei «benefattori», esaminata da «il Fatto Quotidiano» contiene 44 voci con gettoni compresi tra i 500 e i 50 mila euro.

Tra loro c’è anche Alfredo Romeo, imprenditore napoletano protagonista dell’inchiesta Consip, che ha finanziato la campagna elettorale con 10mila euro. Altri diecimila sono stati «sborsati» da Vincenzo Federico Sanasi D’Arpe che nel 2020 fu nominato amministratore delegato di Consap (partecipata del Mef) sotto la regia del Movimento 5 Stelle. Stessa generosa donazione che è arrivata dall’Almas Partecipazioni Industriali, l’impresa di Paolo Scudieri, che è tra i soci del Comitato Leonardo, del quale lo stesso ministro è socio onorario.

Marco Rotelli e l’Universita telematica Niccolò Cusano, invece, hanno versato 30mila euro a testa. Ben più generosa la donazione di Energas: 50mila euro. L’azienda è tra le più importanti aziende italiane di gpl. La stessa Energas contro cui Di Maio nel 2015 protestava per dire «no» a un mega impianto da costruire a Manfredonia.

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