martedì, Novembre 29, 2022
HomeNotizie di CronacaLa cabina di regia della mafia e i cinque «direttori» regionali

La cabina di regia della mafia e i cinque «direttori» regionali

Secondo il collaboratore di giustizia Leonardo Messina, alla fine degli anni Ottanta (sul territorio nazionale) era una «Cosa sola»

di Giancarlo Tommasone

Si può parlare tecnicamente di «Cosa sola», relativamente a quella sorta di confederazione mafiosa che si registra alla fine degli anni Ottanta dello scorso secolo, in Italia. A parlarne è stato il collaboratore di giustizia Leonardo Messina, della mafia siciliana, riferendo alla Commissione parlamentare Antimafia il quattro dicembre del 1992. Le dichiarazioni di Messina sono agli atti del processo ’Ndrangheta stragista (conclusosi a luglio scorso con la condanna all’ergastolo dei boss Giuseppe Graviano e Rocco Santo Filippone). Dal racconto di Messina, che in seno a Cosa nostra siciliana aveva rivestito un ruolo di comando, si evince ancora più chiaramente rispetto a quanto avevano riferito gli altri collaboratori – di estrazione totalmente diversa – come le mafie nazionali tradizionali fossero assolutamente integrate fra loro e come, Cosa nostra, almeno all’epoca, rivestisse una posizione di preminenza.

I retroscena / Mafia stragista, Matteo Messina
Denaro ebbe l’incarico di coinvolgere i Nuvoletta

Ciò perché, uomini di vertice delle mafie locali (in particolare della camorra e della ’Ndrangheta) «erano direttamente inseriti in una sorta di cabina di regia nazionale in cui Cosa nostra aveva maggiore peso», emerge dalle dichiarazioni di Messina. Il collaboratore di giustizia, inoltre, individua l’esistenza – relativamente al periodo fine anni ’80 e inizi ’90 – sul territorio nazionale, di quattro «direttori» regionali riferibili direttamente alle mafie locali. Si tratta di quello di Cosa nostra in Sicilia, della ’Ndrangheta in Calabria, della Sacra corona unita in Puglia e della camorra in Campania. Un quinto organo direttivo regionale è – secondo quanto afferma il pentito – «in Lombardia, organo nel quale, all’epoca, erano presenti, fianco a fianco, sia esponenti di Cosa nostra che esponenti della ’Ndrangheta ».

Articoli Correlati

- Advertisement -