Il luogo dell'omicidio del consigliere comunale Gino Tommasino (nel riquadro)

Le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Salvatore Belviso, ad oggi non è ancora stato individuato il mandante dell’omicidio avvenuto nel 2009

Secondo quanto fa mettere a verbale il collaboratore di giustizia Salvatore Belviso (ex reggente del clan D’Alessandro), l’ordine per uccidere il consigliere del Pd del Comune di Castellammare di Stabia, Gino Tommasino, fu dato da Sergio Mosca. Belviso ha dichiarato pure, che il clan D’Alessandro «era un mostro a tre teste». «Pur essendo parte di un solo clan, Sergio Mosca, Enzo D’Alessandro e Paoluccio Carolei erano tre cose diverse», ha raccontato il pentito. Sottolineando che se, ad esempio, «un imprenditore era di Sergio Mosca, gli altri non lo potevano toccare». Il delitto Tommasino si consumò a febbraio del 2009, ad oggi non è stato ancora individuato un mandante. Le dichiarazioni del pentito Belviso, sono state riportate dal quotidiano locale Metropolis.