Fabio Malfi

Il batterista Fabio Malfi si è rivolto ai suoi colleghi invitandoli a fare fronte unico in questo momento critico: attenzione, stiamo svendendo il nostro lavoro

Tra le categorie maggiormente colpite dal lockdown per l’emergenza Covid-19, c’è sicuramente quella dei musicisti. Tra l’altro la situazione dei turnisti, a Napoli, è già di per sé particolarmente difficile; perché si scontra con una crisi che dura ormai da anni, innescata da una concorrenza che definire spietata e sleale è poco. In questo momento di stop generale, va da sé, si fa ancora più complessa.

Ci sarà capitato spesso, durante la «sosta forzata a casa» a cui siamo sottoposti, di veder rimbalzare su Facebook o su YouTube, le performance  di artisti che, reinterpretando un brano famoso, in maniera evidente svelano come suonarlo, dando consigli utili e gratuiti ad allievi e ad appassionati di musica in genere. E intrattengono la platea multimediale, praticamente gratis. Ma rispetto alla crisi economica, cosa fare? Come comportarsi? Tra le idee di «resistenza» o «sopravvivenza» che abbiamo intercettato in rete, c’è quella di un batterista, Fabio Malfi, tra i più noti turnisti a Napoli. Fabio vanta collaborazioni importanti, e dal suo profilo Facebook, è intervenuto per sensibilizzare la categoria dei musicisti a fare fronte unico, in questo tragico frangente, durante il quale, purtroppo «dobbiamo restare a casa».

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«Mi rivolgo a coloro che fanno i musicisti di professione, a quelli che hanno famiglia. In questo momento tragico, stiamo svendendo il nostro lavoro», afferma il batterista. Che si riferisce proprio al fatto che molti musicisti, e lui stesso dice di far parte di questo ampio gruppo, stanno pubblicando video – spesso dei veri e propri tutorial – «regalandoli» all’utenza. «La nostra categoria è in difficoltà, sei fortunato se riesci a lavorare quattro mesi all’anno. Non abbiamo ammortizzatori sociali a cui appellarci». E allora ecco la proposta che gira ai colleghi, in questo momento ancora più difficile, «pure perché saremo tra gli ultimi a ripartire». «Inventiamoci un modo per guadagnare sui video che pubblichiamo, potremmo aprire un canale, attraverso il quale sponsorizzare le clip e diffonderle. Potremmo far vedere una decina di secondi di pezzo, e poi vendere la performance completa, a prezzi da concordare», afferma Fabio Malfi.