La sede della direzione generale dell'Asl di Caserta

La Corte dei Conti: squilibrio patrimoniale, e attivo sovrastimato conseguenza di beni mobili non inventariati e crediti contabilizzati irregolarmente

di Giancarlo Tommasone

Uno squilibrio patrimoniale di almeno 12 milioni e mezzo di euro – 12.660.087,49 per essere precisi – sulle scritture contabili esaminate, è quanto ha accertato la Corte dei Conti (Sezione regionale di controllo per la Campania), riunitasi in Camera di Consiglio lo scorso 11 settembre. Sotto la lente è finita la situazione contabile dell’Asl Caserta, al 31 dicembre del 2017. I magistrati hanno rilevato una serie di criticità. «Innescati dubbi sulle procedure di sicurezza informativa a presidio della immodificabilità delle scritture contabili a chiusura dell’esercizio; mancata inventariazione dei beni mobili, con conseguente incertezza sul valore contabilizzato nelle immobilizzazioni dello stato patrimoniale», è riportato agli atti. Sono stati inoltre rilevati «mancanza di contabilità analitica e obbligatoria in grado di mappare il fenomeno del contenzioso e di prevenire il fenomeno dei “doppi pagamenti” con i privati accreditati; incoerenza tra i dati di conto economico (CE), stato patrimoniale (SP) e nota integrativa (NI), in ordine ai crediti; ritardi nei pagamenti e diffusa patologia in termine di pignoramento sistemico della cassa e fenomeno di “doppi pagamenti”».

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Anomalie sono state riscontrate relativamente al bilancio 2017, «in ragione dei possibili effetti sugli esercizi successivi, specie con riferimento alle patologie del sistema degli accantonamenti», annotano i magistrati contabili. L’accertamento effettuato, ha portato a individuare «un attivo sovrastimato per  12.660.087,49 euro, con conseguente diminuzione del valore effettivo del patrimonio netto». Si tratta della somma «dell’attivo patrimoniale pari a 6.120.659 euro (con riguardo ai beni mobili senza inventario) e di 6.539.428,49 euro (con riguardo ai crediti contabilizzati irregolarmente, mancanti del requisito del “presumibile realizzo”)».

Adesso l’Asl Caserta ha 60 giorni di tempo per la comunicazione delle misure correttive adottate o da adottare, ed è chiamata a riferire rispetto «alla modifica delle scritture in sede di successiva rendicontazione (2018 e 2019); della variazione della programmazione; delle eventuali modifiche da adottare sulla rendicontazione 2020; delle azioni di supporto da parte degli organi tutori (nel caso la Regione Campania) a garanzia della continuità aziendale nella erogazione dei Lea (Livelli essenziali di assistenza) e di presidio e ripristino della legalità di bilancio».