Paolo Ascierto

L’oncologo del Pascale è preoccupato e denuncia che sulla Toscanella si è addirittura riformato il traffico come prima del lockdown

Lo ha ribadito più volte e continua a sottolinearlo: mai abbassare la guardia con il coronavirus, perché il vaccino è ancora lontano dall’essere individuato. E’ il professor Paolo Ascierto, da molti indicato come l’uomo della speranza, finanche della «provvidenza» (4.000 i pazienti trattati con quella che è stata ribattezzata la «cura Ascierto»). L’oncologo del Pascale – nominato di recente, coordinatore del gruppo di ricerca per il coronavirus in Campania – invita tutti a rispettare le misure anticontagio, a indossare le mascherine (adulti e bambini) ed è preoccupato per la sorta di lassismo che si registrerebbe negli ultimi giorni, anche a Napoli. Nel corso di una intervista al quotidiano Il Mattino, ha tenuto pure a sottolineare: «Atteggiamenti, che non voglio dire irresponsabili, ma dettati dalla sensazione che sia tutto finito, sono pericolosi in una fase tanto delicata come quella della graduale ripresa delle attività. Ora non si può tirare sospiro di sollievo. Basta poco per vanificare i sacrifici e far risalire il numero dei contagi». Ascierto ha dichiarato pure che in questi giorni, mentre da Marano, dove abita, raggiungeva il Pascale, ha notato perfino il riformarsi del traffico di autovetture sulla Toscanella.

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