giovedì, Giugno 30, 2022
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Koulibaly: «Futuro? Vedremo a fine stagione. Amo Napoli e se dovessi andar via…»

Il difensore senegalese, Kalidou Koulibaly, in una lunga intervista rilasciata a Onze Mondial ha parlato del suo futuro e non solo

di Stefano Esposito

Kalidou Koulibaly in una lunga intervista ad Onze Mondial è tornato a parlare del suo futuro, dicendosi grato al club azzurro: “Non immaginavo di rimanere così a lungo quando sono arrivato, non pensavo di restare otto anni, anche perché avevo offerte da alcuni club. Ma hanno deciso di tenermi: pochi giocatori hanno raggiunto questo obiettivo nel corso della carriera e questo è gratificante”.

Cosa ti piace della città?
“Tutto! Il sole, il mare, le persone, l’entusiasmo per il calcio. Che abbiano 10 o 70 anni, amano il calcio. Tutti ti parlano di calcio. Mi piace molto il loro modo di accogliere gli stranieri. La mia famiglia e i miei amici sono più accolti di me quando arrivano in città e dicono il mio nome, sono accolti a braccia aperte, è qualcosa di grandioso. Amo vivere qui. I bambini lo adorano. Quando siamo in Francia, chiedono di tornare al Napoli. Amano la cultura italiana. I miei figli parlano correntemente l’italiano. Sono qui da 8 anni. Se sono ancora qui nonostante tutto quello che è successo è perché mi sento bene qui”.

La pressione dell’ambiente può essere pesante?
“È vero, può essere pesante. Ma quando sei giovane, cosa cerchi? Vuoi firmare autografi, scattare foto, farti riconoscere dalle persone per strada. A Napoli sei servito. Non puoi lamentarti di questo. A volte vuoi avere momenti di intimità con tua moglie o i tuoi figli. Quando vai in città, vuoi stare tranquillo. Ecco perché condivido le cose. Quando sono con la mia famiglia, cerco di scattare meno foto possibile. Dico alle persone che sono con la mia famiglia e loro capiscono. Quando sono solo o con gli amici, mi fermo per tutti. Quando sono con la mia famiglia, dico loro: ‘Sono con la famiglia, possiamo farlo un’altra volta?’. E capiscono”.

Napoli, Koulibaly: “Non ci sarà nessun litigio con il presidente”

“Perché è difficile lasciare Napoli? In primo luogo c’è la volontà dei tifosi, il presidente tiene conto della loro opinione, quando non vogliono che un giocatore se ne vada, il presidente De Laurentiis cerca di accontentarli – ha spiegato il centrale azzurro -. Poi spesso il prezzo fissato dal club è troppo alto per alcune società e questo blocca le trattative: io non sono un ragazzo a cui non piace andare a scontrarsi per ottenere qualcosa. Se dovrò andarmene un giorno, me ne andrò in modo pulito, senza combattere con il club: i tifosi del Napoli non meritano che io litighi con il presidente o i dirigenti o mi comporti male. Se dovrò partire un giorno, me ne andrò, ma per il momento sono tranquillo e sto bene a Napoli. Vedremo cosa accadrà al termine della stagione”.

Koulibaly: “Cosa ci manca per lo scudetto? Non lo so”
Il titolo di nuovo sfumato: “Diamo tutto in campo, stiamo cercando di vincere un titolo che ci sfugge da 30 anni, ma manca qualcosa. Dall’interno noi diamo il massimo ad ogni partita, penso che un occhio esterno ci aiuterebbe a capire cosa ci manca. L’eredità di Maradona è pesante? È difficile, giocare in uno stadio che porta il suo nome mette un po’ di pressione su tutti, soprattutto perché quest’anno abbiamo fallito. Stiamo cercando di essere all’altezza del suo nome, di questo stadio e spero che il club abbia successo”.

Koulibaly: “Senza calcio? Avrei lavorato in banca”
“Cosa avrei fatto se non fossi stato un calciatore? A scuola mi piaceva la matematica, i numeri. Ero un po’ dotato e mi sarebbe piaciuto lavorare nel settore bancario, contabile o assicurativo. Queste aree mi attraevano molto, mi sono sempre piaciuti i numeri. Il mio contratto? Cerco di negoziarlo bene, al momento non ho nulla di cui lamentarmi (ride ndr)”.

MERCATO

Il contratto in scadenza nel 2023 aiuta le volontà catalane: il Napoli non può richiedere una cifra troppo alta per Koulibaly, con il pericolo di perderlo poi a zero tra un anno, il Barcellona partirebbe da una base di 30-35 milioni per la prima offerta. C’è però un doppio ostacolo: Xavi e la direzione sportiva dei blaugrana devono sfoltire la rosa in difesa tra Lenglet, Umtiti e Mingueza, ma soprattutto hanno altre priorità, come un esterno offensivo e un centrale di centrocampo. Affari che non favorirebbero in questo momento le trattative per Koulibaly. E poi i catalani proveranno a inserire nell’offerta per De Laurentiis anche qualche contropartita tecnica, ma il Napoli non accetterebbe alcun giocatore in cambio.

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