Fra i circa 800 tifosi del Napoli che avevano acquistato il biglietto per il settore ospiti, nei giorni antecedenti la partita di ieri fra la Juventus e la squadra allenata da Carlo Ancelotti, all’Allianz Stadium, grazie alle indagini della Digos della Questura di Torino, la polizia è riuscita a individuare circa 100 ultrà “residenti a Napoli ed appartenenti ai gruppi più oltranzisti del tifo organizzato partenopeo, che erano riusciti a entrare in possesso dei tagliandi per assistere al match grazie a due ricevitorie della provincia di Isernia e di Torre del Greco, i cui titolari – fa sapere la Questura – saranno pertanto denunciati all’autorità giudiziaria per inottemperanza al provvedimento adottato nei giorni scorsi dal Prefetto di Torino che vietava la vendita di biglietti”. La Questura di Torino fa ancora sapere che “si è proceduto ad interdire immediatamente ulteriori vendite di tagliandi” alle due ricevitorie di Isernia e Torre del Greco (Napoli) “e, tramite la collaborazione anche della Digos della Questura di Napoli, è stato possibile rintracciare tutti gli ultrà interessati evitando la loro partenza per Torino, scongiurando così problematiche di ordine pubblico”.

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Il match vinto dalla Juve in extremis per 4-3 – segnala la nota della Questura – “nonostante fosse caratterizzato da elevati profili di rischio, si è svolto senza alcuna problematica di ordine pubblico grazie ad una capillare organizzazione dei servizi improntati dall’autorità di pubblica sicurezza con la collaborazione di tutte le forze dell’ordine” e della società sportiva nell’ambito della cosiddetta ‘Sicurezza partecipata’.

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Durante la partita, gli agenti della Digos del capoluogo piemontese hanno anche individuato un ultrà juventino di 25 anni, che aveva acceso un fumogeno in curva sud. Il giovane è stato denunciato. Ai suoi danni sono state anche “adottate due sanzioni amministrative per violazioni del regolamento d’uso dell’Allianz Stadium. La prima per accensioni pericolose e la seconda – si legge ancora nella nota della Questura – per essere entrato all’interno dello stadio indossando una maglietta del gruppo ultrà dei Viking, il cui striscione identificativo da alcuni anni non viene autorizzato all’interno del complesso sportivo”. Al 25enne è stata anche ritirata la tessera del tifoso ed è stata avviata la procedura per l’adozione di un Daspo.

 

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