Maurizio Sarri questa sera ancora non sarà in panchina. La scelta era stata anticipata da Nedved, ma ieri in conferenza stampa il vice Martusciello aveva riacceso le speranze. Ora però è arrivata l`ufficialità: nonostante la visita di controllo di oggi abbia confermato il miglioramento in atto dopo la polmonite che gli ha fatto saltare la prima giornata, lo staff medico, assieme all`allenatore, ha deciso di rinviare il suo ritorno in panchina. Tornerà quindi alla terza di campionato, dopo la sosta, al Franchi contro la Fiorentina.

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Ma la perdita più grave per la Juventus riguarda Giorgio Chiellini, che resterà fuori per diverso tempo. Il difensore livornese ha riportato la distorsione del ginocchio destro nel corso dell’allenamento di ieri e gli accertamenti diagnostici eseguiti presso il JMedical, hanno evidenziato la lesione del legamento crociato anteriore che rendera’ necessario nei prossimi giorni un intervento chirurgico.

 

L’assenza e’ di quelle pesantissime e oggi, contro il Napoli, potrebbe cosi’ fare il suo esordio in Serie A l’olandese De Ligt. Si tratta dell’ennesimo infortunio, il 30esimo per la precisione, del giocatore toscano che nella sua lunga militanza juventina aveva accusato soprattutto problemi muscolari fatta eccezione per un paio di infortuni al legamento collaterale dello stesso ginocchio, rispettivamente nelle stagioni 2012/2013 e 2015/2016. Sempre nella stagione 2012/2013 il ko piu’ lungo che lo costrinse 63 giorni fuori dal campo, dal 20 dicembre al 21 febbraio, per un problema muscolare ad un polpaccio.

Tolto Chiellini, per la gara contro i partenopei la Juventus dovrebbe affidarsi ancora a quei giocatori che al momento danno maggiori garanzie e che conoscono meglio il gioco. Dunque, per dieci undicesimi la formazione titolare potrebbe ricalcare esattamente quella scesa in campo al Tardini. In alternativa, nel 4-3-3 bianconero, due i possibili ballottaggi: Matuidi-Rabiot a centrocampo e Higuain-Dybala in attacco.

 

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