D10S Story, gli anni napoletani di Maradona – Dopo gli accostamenti a molte squadre italiane, alle porte dell’estate del 1984, si iscrive ufficialmente anche il Napoli alla corsa per il campione argentino.

di Francesco Monaco.

Stylo24 racconta l’epopea di Diego all’ombra del Vesuvio, recuperando, grazie ai giornali dell’epoca, quella che resterà per sempre una stagione indimenticabile per la piazza napoletana.

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A fine maggio del 1984 i rapporti tra Maradona e il Barcellona sono ai minimi storici. Il campione argentino vuole lasciare la Spagna e ha nella testa solo l’Italia. Nei mesi precedenti sono stati tanti i club cui è stato accostato. Dalla Juventus, per formare una coppia da sogno con Platini, alla Fiorentina, dove troverebbe Socrates, fino all’Udinese, in uno scambio con Zico. Ma con l’estate alle porte, è il Napoli la squadra che più di tutte sembra vicina ad ingaggiare l’ex Boca. Secondo la stampa, Antonio Juliano, direttore sportivo del club azzurro, sarebbe volato fino in Catalogna per far decollare la trattativa.

“Non ne sappiamo nulla, dal momento che non si è mai parlato di un trasferimento di Maradona, il cui contratto scade tra quattro anni”. E’ la lapidaria risposta del Barcellona. Che, però, più di qualcosa sa, ma non ha alcuna intenzione di svendere l’argentino dopo così poco tempo e un investimento così importante. La trattativa con il giocatore, di contro, appare più facile. L’accordo si trova in minor tempo, anche per la sua voglia assoluta di lasciare la Spagna. E allora dall’Argentina cominciano a rimbalzare persino le prime cifre, con un contratto da seicentomila dollari l’anno per quattro stagioni a Diego e sette milioni di dollari (quasi dodici miliardi di lire) alla società del presidente Nunez.

A intervenire con prepotenza è anche Corrado Ferlaino, numero uno del Napoli, che avrebbe avuto un incontro segreto con Maradona fino alle due del mattino il 25 maggio 1984. L’ingegnere sa bene che la volontà del giocatore è sempre alleato prezioso in queste situazioni. Napoli-Barcellona diventa l’asse decisivo con agenti, emissari, dirigenti, che fanno la spola tra le due città per far realizzare il sogno di una città intera.

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