giovedì, Agosto 11, 2022
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Iscritta all’università da 18 anni: il giudice dà ragione al padre e le taglia i fondi

di aemme

Il tribunale di Napoli ha accolto l’istanza presentata dal padre di una studentessa di 36 anni che è iscritta da 18 alla facoltà di Medicina. La giovane donna non è mai riuscita a conseguire la laurea. Pertanto il tribunale ha accolto la richiesta del genitore e ha sospeso l’erogazione di un assegno di mantenimento pari a 300 euro al mese.

Il tribunale: stop al mantenimento della studentessa fuori corso

Il giudice Carla Hubler ha deciso che “tenuto conto dell’età della figlia, del tempo trascorso dall’iscrizione all’università, dal tenore della documentazione sul percorso degli studi, bisogna sospendere l’assegno in ragione del principio di auto responsabilità”. Il tribunale ha poi aggiunto, nel motivare la propria decisione, che “è già trascorso quantomeno il doppio del tempo previsto per il corso di laurea”.

La studentessa ha ricevuto anche un appartamento dal genitore

Giova inoltre precisare che la studentessa – anche se non più di “primissimo pelo”, diciamolo – ha ricevuto in dono un appartamento che le è stato comprato da padre, un motivo in più per rimettersi in riga e provare a raggiungere la propria, agognata, indipendenza economica. La 36enne si è giustificata dicendo che non è riuscita a laurearsi perché affetta da depressione. Intanto però, la corte, ha riconosciuto le ragioni del genitore. A riferirlo è il Corriere del Mezzogiorno.

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