Cartelle esattoriali, il Governo studia una nuova riforma (foto di repertorio)

La mossa del Tesoro sul Fisco. Ancora inevasi 160 milioni di cartelle con quasi 1.000 miliardi di euro da recuperare

Una vera e propria rivoluzione all’orizzonte. Cartelle esattoriali cancellate dopo 5 anni in caso di mancata riscossione. E’ l’ipotesi sulla quale starebbe lavorando il Governo per aggredire la mole dei crediti non riscossi. Ancora inevasi 160 milioni di cartelle esattoriali (con quasi 1.000 miliardi di euro da recuperare), l’ottanta per cento si riferisce al periodo 2000-20015. «La revisione dell’attuale meccanismo dell’inesigibilità – spiega una fonte impegnata sul dossier citata dal quotidiano Il Messaggero – determinerebbe la possibilità di pianificare meglio l’attività di riscossione e di ottimizzazione in relazione ai mezzi a disposizione, i risultati dell’azione che sono condizionati dal dover svolgere azioni di recupero che troppo spesso assumono carattere solo formale».

Ciò si tradurrebbe, in una azione concentrata sugli importi più rilevanti. Il ministero dell’Economia, starebbe preparando una riforma da sottoporre nelle linee generali al Parlamento con una relazione che indichi «i criteri per procedere alla revisione del meccanismo di controllo e di discarico dei crediti non riscossi».

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