Maria Caniglia e il sindaco Luigi de Magistris

Intrecci familiari a Palazzo San Giacomo. La presidente della commissione Welfare del Comune di Napoli si chiama Maria Caniglia, ed è stata eletta nella lista «Ce simm sfasteriati» promossa ed allestita da suo fratello Vincenzo. Da sempre attivo in politica, è soprannominato «Caf» perché dirige decine di Centri di assistenza fiscale nel capoluogo.
La moglie di Vincenzo Caniglia si chiama Teresa Sampogna, ed è la sorella di Renato Sampogna. Chi è Renato Sampogna? Un giovane e brillante funzionario comunale che ha vinto il concorso nel 2010 e che, da dicembre scorso, è lo snodo centrale di un settore particolarmente sensibile dell’Amministrazione: quello della Programmazione delle politiche sociali. Ossia, lo stesso ramo in cui si muove la sorella di suo cognato Vincenzo.

La consigliera comunale Maria Caniglia e suo fratello Vincenzo
La consigliera comunale Maria Caniglia e suo fratello Vincenzo

Negli ultimi mesi, Renato Sampogna ha bruciato le tappe arrivando a ricoprire – de facto – il ruolo di dirigente ad interim considerando il pensionamento della direttrice centrale del Welfare comunale, Giulietta Chieffo. Della quale, probabilmente, prenderà pure il posto.
La questione è però un’altra: quanto può essere un fattore d’imbarazzo o, addirittura, di conflitto d’interesse la circostanza che la presidente della commissione Welfare e il dirigente dello stesso comparto abbiano questo rapporto di familiarità? Anche e soprattutto alla luce del rilievo che Maria Caniglia dovrebbe esercitare un potere di indirizzo e controllo sugli atti di gestione dell’Amministrazione, che passano sulla scrivania del «parente».

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Maria Caniglia e il sindaco Luigi de Magistris
Maria Caniglia e il sindaco Luigi de Magistris

Il sindaco Luigi de Magistris, per allontanare possibili ombre sulle politiche sociali, che valgono almeno una sessantina di milioni di euro, potrebbe allora ritenere opportuno chiedere a uno dei due di fare un passo indietro. O si dimette Maria Caniglia dalla presidenza della commissione oppure il cognato del fratello sceglie un altro percorso nel quale crescere e diventare quel bravo dirigente che tutti, unanimamente, immaginano che diventerà.

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