di Giancarlo Tommasone

Chiede giustizia per suo marito Daniela Pallone, verità sulla vicenda che ha avuto come conseguenza prima, quella di strappare un padre al figlio di sette anni. Daniela è la vedova di Maurizio Busciolano e lancia un appello, composto, doloroso eppure lucido. Ripercorre i momenti che la segneranno per sempre. Suo marito,  medico odontoiatra 50enne, è morto in seguito a un arresto cardiaco mentre si stava sottoponendo a una Tac presso l’Ospedale del Mare. Era stato trasferito qui dal San Giovanni Bosco, dove gli era stata diagnosticata una pancreatite e dove non c’erano posti disponibili per accoglierne il ricovero.

Daniela Pallone insieme agli avvocati Enrico e Nicola Ricciuto
Daniela Pallone insieme agli avvocati Enrico e Nicola Ricciuto

“Con questo dolore si muore” ha detto alla sua consorte più volte, in maniera tragicamente profetica Maurizio Busciolano. Poi nella tarda mattinata del 3 ottobre scorso il suo cuore ha smesso di battere.

L’INCHIESTA

Dopo la denuncia presentata dalla moglie del 50enne è stata aperta un’inchiesta, di cui è titolare il pm Patrizia D’Amodio. La salma del medico è stata sequestrata, sotto chiave anche due cartelle cliniche. Ieri mattina davanti agli agenti della caserma Raniero si sono svolte le prime audizioni; da quanto appreso da Stylo24 sarebbero stati ascoltati anche il responsabile del Pronto soccorso del San Giovanni Bosco e il collega che invece coordina l’Accettazione all’Ospedale del Mare. “La famiglia chiede l’invio di ispettori  del ministero della Salute per indagare sull’operato dei sanitari dei presìdi San Giovanni Bosco e Ospedale del Mare”, ha dichiarato Enrico Ricciuto, legale rappresentante dei familiari di Busciolano.

LA PISTA DELLA MORFINA-IL 50ENNE HA URINATO DOPO 16 ORE

Ancora da fissare la data dell’autopsia sui resti del medico. Una volta effettuato l’esame, si potrà fare luce anche sulla questione della morfina che secondo la denuncia della moglie gli è stata somministrata in vena per lenire il dolore lancinante. Non è escluso infatti – ma siamo nel novero delle ipotesi vagliate dagli inquirenti – che proprio la somministrazione di tale sostanza che può provocare bradicardia, cioè la diminuzione delle frequenze delle pulsazioni del cuore, abbia potuto portare all’arresto cardiaco.

Daniela pallone insiste anche su un altro particolare: il marito dalle 3 fino alle 19 del 2 ottobre non avrebbe urinato. E’ stata la donna ad accompagnarlo in bagno ed ha notato che l’urina espulsa (dopo ben 16 ore) presentava un colore rossastro. L’uomo era ricoverato dalla tarda mattinata presso il reparto di Medicina Generale del presidio di Ponticelli, trasferito dal San Giovanni Bosco, dove era stato accompagnato nelle prime dello stesso giorno.

“Ho pensato al sangue, ma un’infermiera mi ha detto che forse quel tipo di colore era dovuto ai medicinali assunti da mio marito”, ha detto la consorte di Busciolano. Al momento restano l’incredulità e il dolore di una famiglia, quello della moglie e del figlio di Maurizio, un bimbo di sette anni che continua a chiedere: “Perché papà non tornerà più?”.

Maurizio Busciolano
Maurizio Busciolano