Il caso, le chat   

Si arricchisce di un nuovo capitolo la vicenda delle presunte minacce e molestie che sarebbero state subite da una studentessa 20enne dell’Accademia di Belle arti di Napoli, da parte di un professore, che ha 30 anni in più a lei . La giovane che ha raccontato agli inquirenti la vicenda, intervistata in video da Fanpage, ha dichiarato: «Ho subìto una violenza sessuale a casa sua, messaggi, avances. Ordini, minacce del tipo sennò ti boccio. Richieste inappropriate come foto nude». Naturalmente questa è la versione della studentessa, sulla quale indagano gli inquirenti. La Procura è alle prese anche con la lettura di un centinaio di messaggi relativi a uno scambio di chat, che nei giorni scorsi la difesa del docente (indagato, e attualmente lontano dall’Accademia, perché in malattia) ha inviato al pubblico ministero che si occupa del caso. I legali del prof sono convinti che il loro assistito, che ha ammesso di aver intrattenuto una relazione con la ragazza (la stessa aveva parlato di relazione consenziente, ma si era detta soggiogata dal docente), non abbia effettuato minacce, né tanto meno abbia compiuto abusi nei confronti della studentessa.