Il consigliere comunale Mario Coppeto

Tutto pronto per la discussione della delibera relativa alla promozione di 50 capitani della polizia municipale di Napoli al grado di maggiore. Gli schieramenti in aula affronteranno la votazione del documento. Finora si sono registrate al riguardo diverse polemiche e tutto ciò ha portato a una battaglia combattuta a colpi di denunce (leggi gli articoli pubblicati nei giorni scorsi sui costi dell’operazione e sulla controquerela del comandante Ciro Esposito). Sulla votazione prevista nelle prossime e sulla piega che ha preso la vicenda Stylo24 ha intervistato Mario Coppeto, consigliere di maggioranza e capogruppo di Napoli in Comune a Sinistra.

Cosa pensa della scelta dell’amministrazione nel riproporre la delibera?
La delibera ha un antico percorso iniziato con l’amministrazione Iervolino, mai conclusosi per il ricorso del Tar. Noi come Napoli in Comune a Sinistra ed io, in quanto capogruppo, ho posto un tema politico centrale che per noi è fondamentale e lo ribadiremo in aula. Vogliamo una certezza scientifica e formalmente descritta che questa operazione, seppur necessaria nell’ambito dell’organizzazione gerarchica del Corpo, non abbia nessuna ricaduta economica sull’Amministrazione. L’assessore Clemente si è assunto questo impegno, vediamo in aula, se questo corrisponde al vero.

L'assessore comunale Alessandra Clemente
L’assessore comunale Alessandra Clemente

Voterete la delibera, quindi?
Voteremo la delibera all’esito di questa verifica; chiediamo cioè che l’operazione non rappresenti un costo economico per l’Amministrazione né adesso né in futuro, perché per adesso restiamo abbastanza tranquilli in quanto tutti gli aspiranti a questo passaggio si trovano in una posizione contrattuale del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro già al massimo della propria evoluzione (sono tutti D5). Però noi vogliamo che questo venga ben ribadito in aula e che anche in futuro, quando gli attuali andranno in pensione e ci potrà essere uno scorrimento, non ci siano costi aggiuntivi per l’Ente perché a questo punto non ravviseremmo la necessità di favorire questo processo.

Il comandante della polizia municipale, Ciro Esposito
Il comandante della polizia municipale, Ciro Esposito

Quindi prima le garanzie e poi il voto.
Però è fondamentale questo tema, perché non ci sarebbero assolutamente le condizioni per l’Ente visto lo stato economico in cui versa di fare provvedimenti che possano incidere sull’economia in generale.

Cosa pensa della “guerra” a colpi di querele e controdenunce verificatasi per l’avanzamento di grado dei 50 vigili?
Noi abbiamo un pronunciamento formale del Tar, nei prossimi giorni. Il Tar sostanzialmente fa emergere che il provvedimento precedente, sia quello fatto dalla Iervolino che quello fatto dall’Amministrazione de Magistris, era un provvedimento monco perché si trattava solo di provvedimento di giunta ed era richiesto un provvedimento di Consiglio. All’esito di questi due dati, sinceramente non sono né le querele né le denunce che ci possono spaventare.

Il sindaco Luigi de Magistris e il capo di Gabinetto, Attilio Auricchio
Il sindaco Luigi de Magistris e il capo di Gabinetto, Attilio Auricchio

Quindi di che tipo di problema si tratta?
Io penso si tratti più di un problema politico; ho letto alcune dichiarazioni anche di rappresentanti del gruppo Dema e questo lo verificheremo. Come ho avuto modo di dire nelle scorse ore, ad alcuni rappresentanti dell’Amministrazione, se noi, come Napoli in Comune a Sinistra, dovessimo trovarci di fronte a una assenza da parte di alcuni consiglieri di Dema o addirittura con un voto difforme, ne prenderemo atto e chiederemo all’Amministrazione di soprassedere su questo provvedimento. Voglio dire che di questo provvedimento si deve far carico innanzitutto l’Amministrazione e il partito guida dell’Amministrazione, vale a dire Dema. Noi comunque andiamo in aula con animo sereno a condizione che ci siano le garanzie a cui ho fatto prima riferimento.

G. T.