È arrivata la circolare che chiarisce i punti del nuovo Dpcm

I figli di medici, infermieri e dei lavoratori indispensabili possono frequentare le scuole in presenza. Lo scrive il capo dipartimento del ministero dell’Istruzione Marco Bruschi in una circolare alle scuole in cui si esplicitano le misure del nuovo Dpcm. «Restano attuabili, salvo diversa disposizione delle Ordinanze regionali o diverso avviso delle competenti strutture delle Regioni, le disposizioni del Piano Scuola 2020-2021 nella parte in cui prevedono che vada garantita la frequenza scolastica in presenza degli alunni e studenti figli di personale sanitario o di altre categorie di lavoratori, le cui prestazioni siano ritenute indispensabili per la garanzia dei bisogni essenziali della popolazione», si legge.

In tal senso, già si è espressa esplicitamente Regione Lombardia. E ancora, il ministero ricorda come nel nuovo Dpcm i Presidenti delle Regioni, «in ragione della situazione epidemiologica, nella cosiddetta zona “arancione scuro”, possono disporre le misure di sospensione della didattica in presenza espressamente previste per le “zone rosse”». Le attività di alternanza scuola lavoro (oggi chiamata Pcto) sono, a tutti gli effetti, attività didattiche: si possono praticare nelle zone gialle, chiarisce Bruschi. Rispetto alle situazioni delle zone rosse e arancione scuro, e salvo diversa eventuale indicazione da parte delle Regioni, i dirigenti scolastici sono chiamati a verificare la modalità di attuazione specifica: «le attività che assumono la forma di alternanza scuola lavoro sono eventualmente svolgibili, nelle modalità e con i correlati protocolli previsti nelle sedi ove hanno luogo, così come le attività che prevedono l’utilizzo di laboratori; in modalità a distanza, negli altri casi», stabilisce il ministero dell’Istruzione.

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Nelle zone gialle, precisa il capo dipartimento, «è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa, fatta eccezione per tutte le attività mirate all’apprendimento, al recupero della socialità, comunque nel rispetto delle norme di sicurezza». Le istituzioni scolastiche interessate alla sospensione dell’attività in presenza sono chiamate ad attivare i Piani per Didattica digitale integrata. Il ministero infine precisa che «resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali», garantendo comunque il collegamento online con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

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