sabato, Maggio 28, 2022
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«Intervento forte del Governo per sostenere le aziende»

Il presidente della Bcc Napoli, Amedeo Manzo a Stylo24: «Ridurre i tributi e garantire liquidità»

Durante l’emergenza pandemica l’Italia ha subito notevoli danni economici a seguito delle chiusure disposte dai governi per tentare di contenere il virus. Ora, quando l’emergenza sanitaria sembra volgere al termine, la guerra in Ucraina ha portato nuove difficoltà e la crisi sembra essersi riacutizzata, anche in modo più virulento. Della crisi economica Stylo24 ha discusso con Amedeo Manzo, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli. «La situazione economica – spiega Manzo – è di forte tensione perché dopo uno stress test importante come l’effetto pandemico, oltre che sanitario, di carattere economico e finanziario, ha sottoposto le piccole e medie imprese a una rigidità soprattutto nello sviluppo del fatturato e quindi nella redditività e nell’occupazione».

La crisi Mosca-Kiev ha portato però ulteriori problemi

«L’incremento del costo delle utility, delle materie prime e del combustibile sta generando una serie di contraccolpi sia nel mondo manifatturiero ma anche quello dei servizi e del commercio. Abbiamo una situazione, oltre che di grande incertezza e volatilità dei mercati finanziari, di tensione per i maggiori costi derivanti dalle materie prime che stanno irrigidendo il conto economico delle singole imprese».

Per sbrogliare la matassa è necessario un intervento statale: «Auspichiamo che il governo faccia degli interventi strutturali, sia per diminuire il carico tributario su benzina, gasolio, gas e quant’altro, ma anche che agevoli le piccole imprese che aiuti che al tempo furono determinati dalla pandemia, parlo delle garanzie del fondo per le piccole e medie imprese» sottolinea Manzo.

L’Italia come può uscire dalla crisi economica? «Deve operare in un tema di maggiore distribuzione, utilizzando anche i fondi del Pnrr, ma soprattutto un intervento più forte sotto al profilo della distribuzione degli aiuti. Deve assolutamente attenuare il carico tributario sulle energie e deve generare più profitti sostenendo le piccole e medie imprese, che possano sviluppare un volano positivo sotto al profilo della redditività».

Il sistema bancario italiano

Il sistema bancario italiano è solido o può avere contraccolpi, come dall’uscita della Russia dal sistema swift e dalla crisi internazionale? «È solido, c’è una sana e prudente gestione, c’è una grande liquidità. Sotto questo profilo non c’è nessun problema. Il tema è la capacità delle banche di poter continuare a sostenere le imprese. Perché se continuiamo a finanziare le aziende soltanto sulla base dei bilanci degli anni precedenti, che sono sempre in diminuzione e vessati dai temi che abbiamo discusso, è complicato che si possa vedere erogati dei finanziamenti».

Oggi le aziende hanno «bisogno di liquidità, di sostegno, anche per gli investimenti e devono avere le banche al fianco. È auspicabile che il regolatore consenta di utilizzare una serie di vantaggi che possa attenuare una maggiore biodiversità anche creditizia. Per esempio, per le banche di comunità, togliere tutti i legacci normativi che ci sono e fare in modo che possano continuare a sostenere le piccolissime imprese, i commercianti, gli artigiani, le famiglie, le startup senza dover essere vincolati da un rigido regolamento degli algoritmi» conclude Manzo.

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