sabato, Agosto 13, 2022
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L’Internet che semplifica la vita: home banking e domotica in aumento tra gli italiani

Oggi sono parecchi i dibattiti riguardanti il ruolo delle nuove tecnologie: se da un lato c’è chi pensa che non siano necessarie, dall’altro troviamo chi invece le reputa oramai indispensabili.
I primi sostengono che gli uomini hanno trascorso millenni senza l’ausilio di Internet, mentre i sostenitori del web vedono questa invenzione come necessaria e indispensabile. Questo per via del fatto che è entrata così in profondità nelle nostre abitudini, da non poter essere più scalzata via.
Va infatti detto che, anche volendo, non ci sarebbe comunque alcun motivo valido per farlo: il web, infatti, ci mette a disposizione tanti di quei vantaggi da diventare determinante per la nostra quotidianità e per le nostre routine.

Fra gli strumenti e servizi più utili nella vita di tutti i giorni troviamo senza dubbi l’home banking e la domotica, oggi sempre più utilizzati dagli italiani.
Home banking: il servizio delle banche digitali
Il caso dell’home banking è un esempio palese dell’Internet che ci semplifica la vita. Si parla, infatti, di una tecnologia che ci consente di accedere a tutti quei servizi bancari che altrimenti avrebbero richiesto la nostra presenza fisica.
Ecco spiegato perché oggi oltre la metà dei cittadini europei gestisce il proprio conto in banca da remoto, dunque dal PC o dallo smartphone: è un’opportunità da non lasciarsi sfuggire, perché si risparmia sia in termini di tempo che economicamente.
Tuttavia, in questa classifica di amanti dell’home banking l’Italia non spicca ancora fra le prime posizioni: la percentuale di cittadini che ricorre a questi servizi digitali arriva al 31%. I numeri diffusi dal report 2017 di Eurostat, dunque, testimoniano due facce di questa realtà: da un lato molte famiglie hanno già scoperto la sua convenienza, dall’altro c’è ancora molta strada da fare. Va comunque aggiunto che i margini di miglioramento ci sono e non sono pochi, dato la crescita del 9% registrata negli ultimi anni.
Mercato smart home: la situazione
La situazione del mercato delle smart home appare in netta crescita anche in Italia, dato che si parla di un incremento del 31% rispetto al 2017.
Questa percentuale riguarda la crescita di vendite relative ai device hi-tech da installare in casa per renderla intelligente e all’insegna dell’IoT (Internet of Things).
Essendo necessario un collegamento Internet, è chiaro che questo aumento della “tecnologia casalinga” è dipeso anche da un’Italia sempre più connessa: una realtà resa possibile anche grazie alle nuove offerte per avere Internet a casa in wifi e a nuove tecnologie come ad esempio l’LTE di Linkem in grado di raggiungere quelle zone non coperte dalle tradizionali linee adsl.
Dunque, ritornando al settore delle smart home i dati di oggi non sono le uniche buone notizie che giungono da questo comparto. Anche le prospettive future dell’IoT applicato alle case si fanno rosee: secondo le previsioni mosse da IDC, entro il 2022 si arriverà ad una vendita complessiva di dispositivi per la domotica superiore a 1,3 miliardi di unità. Ad oggi, invece, questo mercato è riuscito a vendere una quota di device pari a circa 650 milioni.
Fra home banking e IoT applicato alla domotica, ecco l’Internet che ci semplifica la vita: due elementi che sanno come intervenire concretamente nelle nostre giornate quotidiane, sollevandoci da impegni e fatiche.

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