sabato, Dicembre 3, 2022
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La devozione dell’affiliato al boss: consumo la tua foto a furia di guardarla

Lo scambio di messaggi tra Salvatore Liccardi e il capoclan Giuseppe Polverino (all’epoca latitante in Spagna)

di Giancarlo Tommasone

Un telefono rosso, come lo indicano gli inquirenti, dedicato alle conversazioni che intercorrono tra il boss Giuseppe Polverino (nel periodo in cui è latitante in Spagna) e i suoi affiliati. In particolare, emerge da una inchiesta contro il clan di Marano, è utilizzato soprattutto da Salvatore Liccardi, alias Pataniello, ritenuto elemento apicale della cosca. «Il capo – sottolineano gli inquirenti – ha una particolare predilezione nei confronti di Liccardi. Ciò emerge, in tutta la sua evidenza, dalla lettura dei messaggi intercettati sull’apposita utenza dedicata (cosiddetto telefono rosso)». Su detta utenza (che viene intercettata dagli 007 dell’Antimafia) non si hanno le classiche conversazioni telefoniche, ma soltanto uno scambio di sms, che serve per tenere aggiornato Giuseppe Polverino (anche detto Peppe ’o barone), sull’andamento dei traffici illeciti del clan, e pure sul comportamento di alcuni affiliati. Il capo viene sempre indicato come «Amore» o «Amo» e stessi nomignoli utilizza il boss, quando deve rispondere ai suoi interlocutori.

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Interessante la serie di conversazioni tramite sms, che avviene a dicembre del 2008 tra Peppe ’o Barone e Liccardi. Il tenore dei messaggi è indicativo della devozione dell’affiliato nei confronti del capo. «Amore, mi manchi un mondo, tengo una tua foto, la faccio di fuoco (la consumo, ndr) a vederla», scrive Liccardi l’otto dicembre del 2008, alle 17.10. Dopo circa un’ora e mezza gli risponde Polverino: «Amo, sentirti dire certe cose mi rende l’uomo più felice del mondo». Alle 20.39 del 29 dicembre del 2008, è il boss a inviare un messaggio a Liccardi: «Ola, amore. Come va, amore? Dopo la Befana devi venire a trovarmi, sento troppo la tua mancanza». Non si fa attendere la risposta entusiastica di Pataniello: «Amore, non potevo avere una notizia più bella di questa, anche io desidero vedervi e per non dirti come mi manchi, vengo pure scalzo. Un bacio». Liccardi non riesce a contenere la gioia per l’invito a recarsi in Spagna ad andare a trovare il boss, tanto che tiene a sottolineare che quel viaggio lo farebbe pure a piedi scalzi, quasi si trattasse di una sorta di «pellegrinaggio».

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