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Possibile che a questi di Insurgencia sia necessario spiegare proprio tutto?
Ormai abituati ai ritmi e ai piaceri della bella politica da salotto, perennemente alla ricerca di qualche poltroncina e del tutto dimentichi di quella che è la lotta (in un precedente editoriale li avevamo paragonati alla Dc in fase decadente, e riconfermiamo il giudizio), non si sono nemmeno resi conto di aver fatto una cosa di sinistra. Vera, importante. E infatti, non essendosene resi conto, non solo non hanno capito, ma si sono addirittura lamentati.
L’indagine della Procura della Repubblica sulla marcia pro migranti nel porto di Napoli, che ha portato sott’inchiesta una mezza dozzina di attivisti, tra cui la consigliera Eleonora De Majo e il suo compagno Egidio Giordano, ha fatto scatenare la catena di solidarietà dei «compagni». Addirittura, il sindaco di Napoli ha voluto portare il suo contributo di sostegno ai «martiri», e così l’assessore Laura Marmorale che in Insurgencia ha mosso i primi passi prima di legarsi a Gesco.

Un tempo, finire nel mirino dell’autorità giudiziaria per un ideale, per aver difeso i più deboli, era una medaglia al valore per quanti si professavano davvero di sinistra. Questi qui di Insurgencia prima ancora di finire sotto processo sono finiti sotto choc.

 

Questi signori hanno mai letto la storia di Che Guevara? Hanno cognizione delle lotte per i diritti in Sudamerica? Si sono mai imbattuti nei racconti del sindacalismo di battaglia degli anni Sessanta, in Italia?
Si son presi una denuncia per aver fatto casino a difesa dei migranti che, loro e de Magistris, dicono peraltro di voler andare a salvare per il Mediterraneo con la flotta arancione. E qual è il problema? È il minimo che devono affrontare se vogliono davvero aiutare questi poveri cristi che cercano fortuna dall’altra parte del Mare Nostrum. Allora, quando partiranno le indagini vere, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina al momento dei primi sbarchi a Napoli dei profughi salvati da Insurgencia e da Giggino e dalla flotta napoletana, che cosa faranno?

Ribadiamo un concetto già espresso in altra occasione. Mentre i veri compagni dei centri sociali di Torino andavano a combattere l’Isis (ricordate l’eroico Lorenzo Orsetti, ammazzato un mese fa?) gli attivisti di Insurgencia si rizelano per una denuncia.
L’unica cosa di sinistra fatta finora. E immaginiamo anche l’ultima.

 

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