Nelle foto, il defunto Ugo Russo e il fratello Alfredo

Perquisizione ad alta tensione ai Quartieri Spagnoli, il 18enne non voleva che gli agenti controllassero l’edicola votiva dedicata al ragazzino assassinato

di Luigi Nicolosi

Perquisizione ad alta tensione tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli e un altro giovanissimo figlio di Malanapoli si ritrova nei guai. Oltre che con le manette strette ai polsi. Protagonista, in negativo, dell’ultimo episodio di cronaca è stato il 18enne Alfredo Russo, fratello di Ugo, l’adolescente ucciso lo scorso 1 marzo a Santa Lucia da un carabiniere che stava provando a rapinare. 

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L’arresto di Alfredo Russo è maturato nell’ambito di una serie di controlli che gli uomini della polizia di Stato hanno messo a segno tra i vicoli di Montecalvario e Montesanto durante la serata di venerdì. Nel corso dell’attività sono state identificate quaranta persone, di cui 14 sanzionate poiché non indossavano la mascherina; inoltre, hanno una sanzionato una persona poiché trovata in possesso di circa un grammo di marijuana.

Tornando invece ai fatti che hanno visto protagonista il fratello maggiore di Ugo Russo, tutto è accaduto in una manciata di minuti in via Salita Paradiso, all’altezza di vico Rosario a Portamedina, dove i poliziotti hanno notato il giovane che, con atteggiamento circospetto, stava parlando con un’altra persona. A quel punto i poliziotti del commissariato Montecalvario hanno deciso di volerci vedere chiaro perquisendo i due e controllando l’edicola votiva dedicata a Ugo Russo, che si trova proprio a pochi passi dal punto in cui i due ragazzi stavano parlando. Stando a una prima ricostruzione della vicenda e ferma restando la presunzione di innocenza fino a prova contraria, Alfredo Russo, per motivi al momento non meglio chiariti, si sarebbe subito opposto all’ispezione del manufatto. Dalle parole ai fatti il passo è stato purtroppo breve.

Tra il giovane e i poliziotti sono infatti volate parole grosse, dopo di che il 18enne si sarebbe scagliato contro di loro colpendoli con schiaffi e pugni. Gli agenti, pur con qualche difficoltà di troppo, sono comunque riusciti a immobilizzare e ammanettare Russo che a quel punto è stato trasferito negli uffici del commissariato di zona per le formalità burocratiche di routine. Il 18enne, già noto agli archivi delle forze dell’ordine per via di alcuni piccoli precedenti guai giudiziari, è stato arrestato per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Per lui sono stati al momento disposti i domiciliari in attesa che venga celebrata la direttissima innanzi al gip.

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