venerdì, Maggio 20, 2022
HomeNotizie di SportCalcioInsigne: «Piango da giorni, Napoli è casa mia. Tornerò appena...»

Insigne: «Piango da giorni, Napoli è casa mia. Tornerò appena…»

Nel pomeriggio di ieri c’è stato l’incontro tra Lorenzo Insigne e alcuni sostenitori azzurri. Il capitano del Napoli tra applausi e commozione ha rilasciato le seguenti dichiarazioni

di Stefano Esposito

Lorenzo Insigne ha incontrato ieri nel tardo pomeriggio gli Ultras Napoli Curva B 1972 a Fuorigrotta per un saluto prima dell’addio. Di seguito le sue dichiarazioni:

“Oltre a ringraziarvi, voglio ribadire che anche se vado via, Napoli resterà sempre casa mia. E ogni volta che avrò tempo tornerò sempre qua, a casa mia. Non vi nascondo che sono tre giorni che piango di continuo, passo fuori lo stadio e mi emoziono. È stata casa mia per 10 anni, sono contento di festeggiare con voi domenica e spero andrà tutto bene. Porterò sempre Napoli nel cuore!”.

Gli ultras hanno regalato ad Insigne una targa: “Questo è un gesto d’amore, per quello che sei stato e hai dato. Per la maglia che hai indossato onorandola sempre. Ci dispiace enormemente di questa situazione. Però rispettiamo la tua decisione e tutto quello che hai fatto. Gli Ultras Napoli Curva B 1972 ti regalano questa targa e domenica saranno lì per te”.

Saranno circa 40 mila i tifosi che domenica riempiranno gli spalti del Maradona per salutare Lorenzo Insigne. Ancora la società sta completando il cerimoniale che si svolgerà domenica prima della gara prevista alle 15 e vuole riservarsi qualche sorpresa. Di certo una targa ricordo sarà consegnata dal presidente Aurelio De Laurentiis (che lunedì ha detto: “Se avesse problemi in Canada lo accoglieremmo a casa”).

Inoltre saranno proiettati nei mega schermi del Maradona immagini dei gol più belli segnati da Insigne. Alternati con video di saluti di vecchi compagni e giocatori importanti del passato. Alcuni risponderanno all’appello del club nelle prossime ore. Al momento di sicuro ci saranno i saluti di Marek Hamsik e Paolo Cannavaro, vale a dire gli altri capitani che hanno sollevato trofei – insieme a Insigne – nei 18 anni di gestione del Napoli da parte di De Laurentiis.

A fine gara, il capitano preparerà un breve discorso per salutare la propria gente. Senza grandi rimpianti, perché alla fine il rapporto si è esaurito, senza per forza dover dare le colpe a qualcuno. Il club voleva abbassargli l’ingaggio, Lorenzo ha scelto un calcio diverso e un contratto faraonico a Toronto. Restano dunque i ricordi. E ce ne sono di belli. Come quell’esordio in Champions letteralmente da sogno. Con Lorenzo che mette all’angolino una punizione diretta contro il Borussia Dortmund e decide la sfida contro la fortissima squadra di Klopp. Con un esordio europeo del genere le aspettative poi non sempre sono state soddisfatte. E lo stesso Napoli è rimasto su buoni livelli, ma difficilmente ha avuto squilli, a parte tre coppe nazionali.

Leggi anche...

- Advertisement -