Il rocambolesco pareggio in casa del Sassuolo ha mostrato i limiti caratteriali e la fragilità di questa squadra

di Stefano Esposito

Si tratta forse della stagione più strana del Napoli di ADL.
L’ennesima occasione sprecata per risalire in classifica, l’ennesima per continuare a sognare in modo concreto la Champions.

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Non è comprensibile al 93° minuto di gioco, in vantaggio con una rimessa laterale a favore, non far passare quella manciata di secondi senza nemmeno rimettere la palla in gioco. Confusione e poco carattere condannano ancora una volta questa squadra.

Il Napoli continua a commettere errori difensivi, ma anche nelle ultime gare ha confermato qualità in attacco, seppure vi siano assenti di rilievo come Lozano e Osimhen.

Le azioni dei gol di Zielinski, Di Lorenzo e della rete annullata a Lorenzo Insigne, sono quelle di una squadra che può ancora giocare le sue carte per conquistare il posto in Champions, perchè la qualità offensiva è molto alta, ma non basta.

Il quarto posto adesso è distante cinque punti e presto arriveranno tre durissime trasferte in una settimana sui campi di Milan, Juve e Roma.

Prima però bisognerà affrontare il Bologna. Scelte forti e uomini coraggiosi per non affondare

Lo sfogo del capitano

Insigne pensava di aver segnato il rigore della svolta e invece per un altro rigore ha perso le staffe negli ultimi secondi della gara.

«Squadra di m…» e quel calcio al tabellone. Una frase smentita prima da Vincenzo Pisacane, l’agente di Lorenzo Insigne «non c’è stata alcuna imprecazione verso qualcuno, né avrebbe detto squadra di m…», poi dal club azzurro con un comunicato:

“In seguito alle notizie diffuse da diversi media, si precisa che non c’è stato alcun attrito tra il Capitano Lorenzo Insigne e i suoi compagni di squadra. Lo sfogo del calciatore negli ultimi minuti di Sassuolo-Napoli era legato solo al rocambolesco finale di partita”

Il capitano dovrebbe mantenere la freddezza e la necessaria lucidità per affrontare questi momenti, ma quel gesto di stizza è la reazione più normale che si possa avere dopo aver pareggiato una partita al 93’ per la concessione di un calcio di rigore.

Insigne perde tre volte: da capitano, da calciatore e da tifoso del Napoli.

Tutto questo non giustifica certi atteggiamenti, ma tralasciando la questione “identitaria”, non di poco conto, è proprio il capitano azzurro a trascinare il Napoli in questa stagione complicata

Undicesima rete in campionato (5 a Fuorigrotta, 7 fuori), rete 101 in azzurro. Settimo marcatore all time della storia azzurra.

Il re del gol resta Dries Mertens con 136, al secondo posto l’ex capitano Marek Hamsik (121). Terzo Diego Armando Maradona a quota 115

IL CHIARIMENTO

Ieri, dopo l’allenamento ha voluto parlare alla squadra, in campo, prima dell’allenamento.

Insigne (l’ha fatto anche Ghoulam, tra i leader del gruppo) ha analizzato il momento, con severità, ricordando che serve qualcosa in più da parte di tutti per continuare la rincorsa alla zona Champions.

Alta tensione

Il momento è evidentemente particolare. Durante l’allenamento Gattuso ha anche invitato Mario Rui ad anticipare l’uscita dal campo. All’allenatore del Napoli non è piaciuto l’atteggiamento del portoghese. Un segnale forte da parte di Gattuso. In passato era già accaduto con Allan e Lozano: tensioni poi smussate

Champions

Pochi ci credono, molti ci sperano ancora. Il discorso Champions è ancora aperto, ma contro il Bologna è gia decisiva per restare aggrappati a questo treno che corre veloce

Il prossimo turno: Inter-Atalanta; Lazio-Juventus; Napoli-Bologna; Verona-Milan; Roma-Genoa.

Ultime chiamate per l’Europa che conta

Le prossime quattro partite del Napoli prima della sosta. Bologna al “Maradona”, domenica alle 20.45. Milan-Napoli, domenica 14 marzo alle 20.45: mercoledì 17 marzo, Juventus-Napoli (18.45), e Roma-Napoli (domenica 21 marzo alle 20.45)

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