Dopo le illazioni sui rituali della mafia nigeriana, dopo le ipotesi su cannibalismo e violenze sessuali di gruppo, dopo aver addirittura lasciato intendere che a stroncarla fosse stata un’overdose, inizia ad affiorare la verità sulle ultime ore della povera Pamela Mastropietro, uccisa a Macerata tra il 29 e il 30 gennaio scorso. In un articolo pubblicato su Stylo24, la criminologa Ursula Franco aveva anticipato nelle scorse settimane quel che poi le consulenze sul cadavere della diciottenne hanno successivamente accertato. E cioè che ad ammazzarla e a sezionarne il cadavere fosse stato il solo Innocent Oseghale per motivi diversi dalla semplice violenza sessuale.

ursula franco
La criminologa Ursula Franco

Sappiamo da giorni che gli unici DNA repertati sul corpo di Pamela Mastropietro appartengono al tassista che portò la ragazza a Macerata e a Innocent Oseghale, è invece notizia recente che i RIS, nonostante i ripetuti sopralluoghi nell’appartamento di via Spalato in cui è stata uccisa Pamela, non abbiano repertato impronte appartenenti né a Desmond Lucky né a Lucky Awelima ma solo impronte di Innocent Oseghale, che ne pensa dottoressa Franco?

«Sono due mesi che dico che l’unico responsabile dell’omicidio di Pamela Mastropietro e del sezionamento del suo cadavere è Innocent Oseghale, quello della Mastropietro è un delitto che ha tutte le caratteristiche di un omicidio commesso da un serial killer. La riprova? Le due valigie con i resti di Pamela non sono state occultate pertanto da subito era facile intuire che quel sezionamento non era finalizzato all’occultamento e che era da escludere una morte per overdose. E’ illogico pensare che uno spacciatore faccia a pezzi il corpo di una ragazza morta in casa sua in seguito ad una overdose. Lo ripeto: Innocent Oseghale non avrebbe avuto motivo di “frazionare” il corpo di Pamela Mastropietro in pezzi così piccoli né tantomeno avrebbe trasformato casa sua in un mattatoio se non avesse ucciso lui la giovane donna al solo scopo di smembrarla. Il fatto che, dopo lo smembramento, Innocent non abbia propriamente occultato i resti del cadavere di Pamela ci permette di escludere che lo smembramento sia stato un atto di tipo “difensivo”; se lo smembramento fosse stato finalizzato all’occultamento, Oseghale avrebbe occultato al meglio i resti della sua vittima».

L'arresto di Innocent Oseghale
L’arresto di Innocent Oseghale

Secondo lei ci fu una violenza sessuale o un tentativo di violenza sessuale prima dell’omicidio?

«L’ho sempre escluso e le indagini hanno confermato il mio convincimento. Sul corpo della Mastropietro non sono stati trovati segni di uno violenza sessuale non a causa dello stato dei suoi resti ma semplicemente perché Oseghale non ha violentato Pamela, l’omicidio della Mastropietro è un omicidio senza un apparente movente perché il movente è intrapsichico.  Il medico legale ha dichiarato: “lo strazio inflitto al corpo va molto oltre ciò che sarebbe stato necessario per chiuderlo in due valigie”, quello “strazio” è servito a saziare un bisogno psicologico. Oseghale ha ucciso e depezzato il cadavere per ottenere la gratificazione di un suo bisogno psichico e sono proprio gli atti non finalizzati alla commissione del delitto e all’occultamento del cadavere che ci svelano il movente. Oseghale non ha ucciso Pamela in seguito ad un approccio sessuale o ad una violenza sessuale, l’ha uccisa per smembrarla. Oseghale non ha agito atti sessuali veri e propri ma un’attività sessuale sostitutiva. Oseghale ha ottenuto una gratificazione sessuale dal meticoloso smembramento del cadavere di Pamela ed è con tutta probabilità un soggetto sessualmente incompetente come lo sono molti serial killer con il suo stesso quadro psicopatologico».

Come si spiega la precisione con cui è stato sezionato il cadavere?

«L’omicidio e lo smembramento del cadavere di Pamela hanno rappresentano un “act out” di fantasie perverse che Oseghale coltivava da tempo. Un omicida per lussuria come lui, per mesi o per lunghi anni, si nutre di fantasie e gode nel premeditare il delitto in modo meticoloso e nel ripassare ogni dettaglio del rituale che un giorno metterà in atto».

Pamela Mastropietro
Pamela Mastropietro, vittima dell’omicidio di Macerata

Che cosa pensa del fatto che si sia addebitato l’omicidio di Pamela Mastropietro al branco, alla mafia nigeriana, a riti tribali, ad un macellaio o ad un chirurgo?

«Chi si è espresso in questo senso evidentemente disconoscere il fenomeno dei serial killer, le ripeto, sono ipotesi insostenibili, deliranti che se non fosse per il tragico fatto, definirei esilaranti».

Pensa che la procura di Macerata tornerà sui suoi passi?

«Ho i miei dubbi, il caso è molto semplice ma non credo che si arriverà mai alla verità se si continuerà non solo a cercare un movente classico come può esserlo un tentativo di violenza ma anche se si continuerà ad ignorare che Innocent Oseghale è un serial killer dello stesso tipo del mostro di Firenze e di Massimo Giuseppe Bossetti, un lust murderer, un anger-excitation sexual murderer».