Paolo Di Lauro, il boss di Secondigliano e Scampia

Trema la camorra dell’area Nord

L’ex uomo ombra di Marco Di Lauro, da alcuni mesi collabora con la giustizia. Salvatore Tamburrino parla e fa tremare il «sistema» di Secondigliano. Mette sul piatto ben 149 nomi e ricostruisce delitti, svela intrecci, dà riferimenti atti a ricostruire quella che per anni è stata la «macchina perfetta», o quasi, del narcotraffico a Napoli e in provincia. Il pentito, che la mattina del 2 marzo si consegnò alla polizia, dopo aver ucciso la moglie, Norina Matuozzo, e che proprio ai poliziotti disse dove si nascondeva il superlatitante Marco Di Lauro, ha raccontato anche quando, all’inizio del Duemila riuscì a incontrare il padrino Ciruzzo ’o milionario (Paolo Di Lauro, ndr). «Mi fu raccontato dallo stesso Marco Di Lauro, che il padre Paolo aveva commesso l’omicidio di Aniello La Monica (il boss assassinato nel lontano 1982)». Le dichiarazioni di Tamburrino sono state riportate dal quotidiano Il Roma, nell’articolo a firma di Luigi Nicolosi.