caluso

Quello avvenuto a Caluso, nel Torinese, è l’ultimo incidente ferroviario in Italia. Un tir, dopo aver superato le barriere di un passaggio a livello, è rimasto bloccato sui binari ed è stato travolto da un treno regionale diretto a Ivrea: il bilancio è di due vittime e ventitré feriti. Solo a gennaio il deragliamento di un convoglio Trenord a Pioltello, alle porte di Milano, aveva provocato tre morti e cinque feriti gravi. Nel secolo scorso sono state migliaia le persone morte in incidenti ferroviari, spesso in tratte locali.

Lo scontro di Caluso questa mattina ha visto un tir essere travolto da un treno regionale

Tra i primi vi è il disastro di Balvano, in provincia di Potenza, il 3 marzo 1944, quando un treno merci speciale rimase bloccato nella galleria delle Armi, nei pressi della stazione di Balvano-Ricigliano. La quantità eccessiva di monossido di carbonio, sprigionata nell’aria, fece perdere i sensi al personale e ai passeggeri, che usavano abusivamente il treno merci. Nella tragedia morirono più di 500 persone.

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L’incidente di Piacenza (12 gennaio 1997)

Ecco i principali incidenti degli ultimi anni. Piacenza, 12 gennaio 1997: il Pendolino ETR.460, denominato ‘Botticelli’, parte della stazione di Milano Centrale in direzione Roma. A bordo, 167 passeggeri. Il treno è costretto a una sosta tecnica per il blocco di una porta guasta ma riprende poco dopo la corsa. Nei pressi della stazione di Piacenza, imbocca una curva a una velocità superiore rispetto a quella consigliata: deraglia e la carrozza di testa si ribalta. Muoiono i due macchinisti, due agenti della Polfer, due hostess e due viaggiatrici. I feriti sono 29. A bordo del treno anche l’allora senatore Francesco Cossiga, rimasto illeso.

L’incidente di Crevalcore del 7 gennaio 2005

Crevalcore, 7 gennaio 2005: un treno interregionale, con a bordo 200 passeggeri, proveniente da Verona e diretto a Bologna, e un treno merci in arrivo da Roma si scontrano su un binario unico. L’impatto, che sventra completamente la prima carrozza del treno passeggeri, provoca 17 morti e 80 feriti. Viareggio, 29 giugno 2009: a causa della rottura del carrello del carro cisterna, il treno merci 50325 Trecate-Gricignano deraglia dopo avere passato la stazione di Viareggio, in Toscana. Trasporta Gpl che fuoriesce dalla cisterna danneggiata nell’incidente provocando un incendio. Immediatamente le fiamme avvolgono strade e vie, trasformando Viareggio in un inferno di fuoco. I morti sono 33: undici persone muoiono subito, altre venti nelle settimane e nei mesi successivi per le ustioni riportate. Due anziani muoiono di infarto, forse a causa dello spavento dovuto all’esplosione.

L’incidente di Andria, 12 luglio 2016

Laces, 12 aprile 2010: una frana procura il deragliamento di un treno regionale che stava percorrendo la ferrovia della Val Venosta nella tratta tra Laces e Castelbello, nei pressi della città di Merano in provincia di Bolzano. Il treno precipita nella vallate sottostante e si incastra tra gli alberi, che impediscono che cada nel fiume Adige. Muoiono nove persone e i feriti sono ventotto. Andria, 12 luglio 2016: due treni della società Ferrotramviaria si scontrano lungo la ferrovia Bari-Barletta tra le stazioni di Andria e Corato. La collisione provoca 23 vittime e 57 feriti.

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