di Giancarlo Tommasone

Mancano quattro giorni alla chiusura delle Universiadi, giochi che hanno fatto guadagnare a Napoli e alla Campania la ribalta internazionale. Al momento, oltre a qualche piccolo fisiologico «incidente di percorso» (due episodi di nera che hanno visto vittime un congolese al seguito della delegazione del suo Paese e un nuotatore italiano), «le cose stanno andando molto bene, anche se bisognerà aspettare la fine della manifestazione per stilare un bilancio complessivo». Dichiara a Stylo24, Gianluca Basile. Il commissario per le Universiadi è stato raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione, in merito alla questione dei rimborsi per i volontari (caso che il nostro giornale aveva sollevato in solitaria, già lo scorso marzo).

I timori e le lamentele
da parte dei volontari
delle Universiadi

Alcuni volontari hanno espresso timori rispetto al reale versamento del «contributo» da parte dell’organizzazione dei giochi. I volontari sottolineano di aver diritto a un «rimborso spese di 25 euro, ma come ‘giustificare’ questi soldi come rimborso spese, visto che a titolo di rimborso spese già ci viene riconosciuto un ticket pasto e l’accesso ai mezzi pubblici per raggiungere il luogo in cui effettuare la nostra attività di supporto?».

Il «rimborso bis»
oltre al ticket pasto
e all’accesso gratuito
ai mezzi pubblici

In effetti, c’è da stabilire, prima di tutto se i 25 euro siano un rimborso spese bis, o una sorta di «stipendio» per i volontari impegnati nei giorni dei giochi.

Commissario Basile, i «famosi» 25 euro a turno, non sarebbe stato meglio indicarli come un mini «stipendio»? Di cosa si tratta in realtà?
«Non è uno stipendio, o un mini stipendio che dir si voglia; come è pure riportato sul sito delle Universiadi, si tratta semplicemente di un rimborso spese forfettario, che si calcola in base ai turni sostenuti dai volontari. Alla fine della prestazione dell’opera, verrà effettuato un conteggio e si stabilirà quanto percepirà in totale  ogni volontario, in base ai turni sostenuti». 

Quindi parliamo di 25 euro a turno giornaliero?
«Esattamente. Venticinque euro per ogni turno operato dai volontari».

Molti si sono chiesti: come mai i 25 euro giornalieri vengono definiti rimborso spese, quando in effetti un rimborso spese già viene previsto per il vitto e per lo spostamento con mezzi pubblici?
«I 25 euro per ogni turno sostenuto sono in aggiunta al ticket pasto e alla fruizione gratuita dei mezzi pubblici per raggiungere il luogo in cui i volontari sono chiamati a prestare la propria opera».

Quanti volontari, in totale, sono stati arruolati?
«Circa 3.400 dal comitato organizzatore, 1.200 sono stati forniti dalle federazioni sportive: siamo su un numero di 4.600 volontari».

Concludendo, ai  volontari, alla fine verrà riconosciuta questa sorta di «rimborso bis»? Possono stare tranquilli?
«Certamente, ribadisco: alla fine dei giochi, sarà effettuato un calcolo rispetto ai turni effettuati da ogni volontario e si provvederà a liquidarli».