di Giancarlo Tommasone

È allarme sull’asse Campania-Puglia per il fenomeno illecito della clonazione delle targhe delle auto. Il campanello ha cominciato a trillare nei giorni scorsi, quando gli agenti della polizia municipale di Napoli, dietro segnalazione di una cittadina pugliese, hanno eseguito il sequestro di due Fiat 500X dello stesso tipo e dello stesso colore del veicolo della persona truffata. Comprare una coppia di targhe «taroccata» costa in media 200 euro e il mercato torna ad essere florido. Ci sono officine specializzate nella realizzazione, gestite naturalmente dalle organizzazioni malavitose.
Ma come ci si accorge del raggiro subìto? Basta la notifica di una multa per un’infrazione mai commessa dal legittimo proprietario dell’auto. La targa (quella lecita e originaria), infatti, viene prodotta presso la Zecca dello Stato per un unico veicolo. Accorgersi della sua genuinità è alquanto semplice: alla fine della produzione, il «foglio» di metallo identificativo viene immerso in vernice catarifrangente e poi il colore viene fatto colare. In basso a destra o in basso a sinistra resterà dunque un punto più accentuato di vernice, la cosiddetta «colatura».

Il generale dei carabinieri, Luigi Sementa
Il generale dei carabinieri, Luigi Sementa

La clonazione della targa, spiega a Stylo24, il generale dei carabinieri ed ex comandante della Municipale di Napoli, Luigi Sementa «viene effettuata sempre su vetture dello stesso tipo, colore e modello dell’originale. Mettiamo il caso che chi abbia scelto di affidarsi a questo metodo illecito viaggi in autostrada. Nel momento in cui, ad esempio, commetta infrazione per eccesso di velocità, la multa arriverà al proprietario del veicolo immatricolato lecitamente».
Nel caso in cui l’autista «fuorilegge» venga fermato, grazie a un controllo tramite la targa, la vettura risulterà regolarmente immatricolata. Il soggetto dirà che ha dimenticato a casa libretto di circolazione e patente. Ha 48 ore di tempo per presentarsi in un posto di polizia ed esibirli se vuole che non venga sequestrato il veicolo. Naturalmente non si presenterà mai, il verbale arriverà invece all’ignaro proprietario della vettura a cui è stata clonata la targa e il conducente fuorilegge potrà continuare a fare i suoi comodi. Nel caso in cui quest’ultimo venga scoperto, è passibile di denuncia a piede libero. Una delle soluzioni, afferma Sementa, potrebbe essere quella di «portare il soggetto fermato presso un posto di polizia, identificarlo e trattenerlo per compiere le operazioni necessarie che chiariscano la sua posizione davanti alla legge».