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di Francesco Vitale

In molti ricorderanno la cosiddetta «svuotacarceri», la legge 199 del 2010. Si tratta della norma messa a punto per contribuire ad alleggerire il sovraffollamento nei penitenziari. E che consente di scontare presso la propria abitazione, in regime dei domiciliari, la pena detentiva non superiore a 18 mesi (anche residua di pena maggiore).

In circa nove anni dall’entrata
in vigore del suddetto provvedimento,
in totale, le persone
interessate sono state 24.116

I dati sono stati raccolti e pubblicati dal sito truenumbers.it e sono cristallizzati al 31 agosto del 2018. Il 31% dei 24.116 detenuti, vale a dire 7.475, è di nazionalità straniera. Se si guarda ai numeri per regione, ci accorgeremo che la Campania occupa soltanto la terza piazza, con appena 2.205 persone (nel periodo considerato, appena 245 per ogni singolo anno).

In Campania le persone che hanno scontato
la pena a casa sono state dal 2010, appena 2.205

In testa alla speciale classifica c’è la Lombardia, regione che ha visto il ‘ritorno a casa’ grazie alla «svuotacarceri», di 3.947 detenuti. Secondo posto per la Sicilia, con 2.567 unità che hanno potuto lasciare la cella e scontare la pena presso il proprio domicilio. Alla fine di agosto scorso, il numero delle persone ai domiciliari, in Italia, era di 10.989 (la cifra non contiene il numero di chi è in custodia cautelare, ma solo di chi è stato condannato almeno in primo e secondo grado). Tornando all’alta componente di cittadini stranieri che usufruisce della «svuotacarceri», se si considera la classifica in base a questo elemento, troveremo al vertice ancora la Lombardia con 1.904 stranieri, seconda piazza per la Toscana (1.075), terza per il Piemonte (922).

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