di Giancarlo Tommasone

Siamo nella patria della fantasia o comunque così continuiamo a credere. Una fantasia che a volte è terrificante e come nel caso che ci accenniamo a descrivere, disgustosa. Nella città dove tutto è possibile, manco fosse l’America dei primi anni del ‘900, capita pure che i malviventi mettano in pratica la rapina a «topo armato» per portare via auto di valore. Vorremmo tanto si trattasse di uno scherzo, ma non lo è. È invece quanto si sta registrando da diverse settimane nella zona di confine tra Barra e San Giovanni a Teduccio. Investigatori della polizia giudiziaria indagano su alcuni casi (due, quelli al momento segnalati) verificatisi sulla Residenziale, il nastro d’asfalto che attraversa i due popolosi quartieri della zona orientale di Napoli. Ad agire, quella che è stata subito ribattezzata la «banda della zoccola»: dalle nostre parti così chiamiamo da sempre il ratto ovvero il topo di fogna.

Il Bronx di San Giovanni a Teduccio

Una tecnica disgustosa quanto efficace, di medioevale memoria, esercitata ai giorni nostri da un manipolo di rapinatori dallo stomaco forte. Poche ore prima di passare all’azione si cattura il topo e lo si chiude all’interno di sacchetto di materiale robusto. Si presume che chi metta in pratica tale tipo di modalità utilizzi dei guanti rinforzati (tipo quelli da fabbro). Gli investigatori ipotizzano pure che le tracce del malcapitato proprietario dell’auto da sottrarre, siano seguite anche per giorni; ci si accerta che compia lo stesso percorso quotidianamente e che passi sul «territorio di caccia» nel momento stabilito. Quando la trappola è pronta, si inscena un finto tamponamento. Il più delle volte la vittima riesce ad allontanarsi perché percepisce il pericolo e non si ferma, ma finora almeno due persone sono cadute nel tranello. Ai rapinatori basta avere uno dei vetri dell’auto finita nel mirino, abbassato appena di una decina di centimetri. Il topo viene liberato dal sacchetto e introdotto nell’abitacolo. Scoppia l’inferno, il ratto impazzisce e prova a guadagnare l’uscita. Più dell’animale cerca una via di fuga il malcapitato automobilista che scappa a gambe levate. Insieme a lui il ratto che attraverso la porta aperta, conquista la strada e ritrova la libertà. A questo punto è un gioco da ragazzi per il rapinatore mettersi alla guida della macchina e dileguarsi insieme al complice che conduce la vettura con cui sono giunti sul posto.