di Giancarlo Tommasone

L’obiettivo, secondo quanto annotano gli inquirenti, è chiaro. Gli imprenditori Pasquale Sgambati e Pasquale Ferrara sono interessati a una gara indetta dall’Autorità portuale, e per arrivarci, attraverso presunte dinamiche corruttive, hanno bisogno di prendere contatti con uno dei componenti della Commissione aggiudicatrice. La gara in questione è quella per i «lavori di risanamento e messa in sicurezza della banchina numero 33 b».

Le conversazioni
intercettate
La formazione
della Commissione
aggiudicatrice

Gli investigatori monitorano le conversazioni  che avvengono tra Sgambati, Ferrara e l’ex segretario generale dell’Autorità portuale di Napoli, Emilio Squillante. E’ bene sottolineare che, lo scorso 27 maggio, nei confronti di Sgambati e Ferrara è stata eseguita una misura di custodia cautelare ai domiciliari. Una interdittiva dai pubblici uffici, per la durata di 12 mesi, era stata invece emessa ed eseguita per Squillante, ma il 4 giugno scorso è stata revocata. Dunque, tornando, all’incontro tra i due imprenditori e l’ex segretario generale dell’Authority, avviene nell’auto di Ferrara, il 12 ottobre del 2016. In detto incontro, è scritto nell’ordinanza, «Emilio Squillante comunica di essere riuscito a inserire l’ingegner Mercuri nella Commissione aggiudicatrice (in oggetto)».

La manovra
«anomala»
per la formazione
della commissione
esterna in contrasto
con al proposta del rup

Mercuri, secondo la ricostruzione degli investigatori, che si basa pure sulle intercettazioni, veniva indicato dagli indagati come il «motore». In effetti, il cognome dell’ingegnere inserito nella Commissione aggiudicatrice è quasi identico al nome dell’azienda che produce motori per imbarcazioni, la Mercury. Interessante, un passaggio della conversazione intercettata il 12 ottobre. «Pasquale (si riferisce a Ferrara), allora domani, esce il fatto del motore… l’ha fatto (per gli inquirenti si riferisce alla commissione aggiudicatrice), sono stati molto resistenti, hai capito?», dice Squillante. Ma perché sarebbero stati molto resistenti? La circostanza è ricostruita dai magistrati. «L’anomalia della manovra posta in essere da Squillante – è riportato testualmente nell’ordinanza – per la nomina della Commissione esterna (quella in cui confluisce Mercuri) in contrasto con la proposta del rup, trova conferma nelle dichiarazioni dello stesso rup» rese agli inquirenti.

Nulla ostava, secondo quanto dichiara il rup (responsabile unico del procedimento) alla composizione di una Commissione aggiudicatrice interna, «proprio perché non accertavo la carenza di organico». Circostanza quest’ultima, che, nel caso si fosse verificata, avrebbe dato possibilità di ricorrere alla formazione di una commissione esterna. Fatto sta che alla fine, nonostante non ci fosse carenza di organico, viene formata proprio una commissione esterna. Altro particolare degno di nota, che emerge dalle conversazioni (intercettate) tra Ferrara, Sgambati e Squillante, e dal relativo incontro del 12 ottobre 2016, è rappresentato dalla preoccupazione che i tre hanno, «di essere visti insieme». Sgambati, annotano gli inquirenti, rivolgendosi a Squillante, spiega perché quest’ultimo, in auto, non deve sedersi davanti: «Emilio, mi metto davanti, così non ti vedono, dai. Ti metti dietro, così non ti vedono, vedono a me».

La preoccupazione
degli indagati
nel farsi vedere insieme

«Anche Ferrara è preoccupato – è scritto nell’ordinanza – tant’è che così si esprime: “Qui, qualcuno non sia mai, dove vogliamo andare?». Gli risponde Sgambati: «Camminiamo». Confermando, appunto, la necessità di muoversi con l’auto, evidentemente per non essere visti insieme. La prima parte dell’incontro nell’auto di Ferrara avviene tra le 19.43 e le 19.48 del 12 ottobre.

Il figlio dell’imprenditore messo di vedetta

Proprio alle 19.48, Ferrara fa scendere dall’auto, Sgambati e Squillante, con la scusa di parcheggiare l’auto poco più giù. «In realtà – ipotizzano i magistrati – vuole restare da solo perché ha in mente di chiamare il figlio per metterlo di vedetta a guardia di occhi indiscreti circa l’incontro in essere».