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Diventa sempre più «misteriosa» la questione relativa all’incarico di addetto stampa attribuito a un giornalista da parte dell’amministratore unico dell’Anm, Nicola Pascale, questione sollevata da Stylo24 nei giorni scorsi. Perché «misteriosa»?

Innanzitutto
per le mancate risposte
dell’amministratore unico, poi per
la frettolosa chiusura della problematica
da parte di Amedeo Manzo,
presidente di Napoli Holding

E ancora, perché sull’albo pretorio di Anm non si trova l’atto ufficiale di nomina.

Per questo motivo, Stylo24, visto che quando lo ha contattato, Nicola Pascale è apparso indeciso, confuso e «per niente incline» a parlare della vicenda con la nostra redazione, gli rivolge queste domande.

Perché non è stato fatto un bando pubblico per attribuire l’incarico?
Può un’azienda in concordato preventivo (ancora sub iudice), con centinaia di milioni di euro di debiti e quindi a un passo dal fallimento, pensare alla comunicazione piuttosto che a salvare se stessa?
Perché l’incarico è mancante di un atto ufficiale sull’albo pretorio di Anm, considerato che il giornalista ha già preso servizio?
A quanto ammonta l’importo della retribuzione del giornalista?
Se anche fosse un incarico a titolo gratuito, perché non è stato emesso ugualmente un bando pubblico, visto che una sentenza del Consiglio di Stato vieta forme di collaborazione a titolo gratuito per la pubblica amministrazione?

Attendiamo le risposte dell’amministratore unico di Anm o quanto meno la risposta all’interrogazione del consigliere Nino Simeone, presidente della Commissione Infrastrutture, Lavori pubblici e Mobilità del Comune di Napoli.

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