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Il mistero e l’anonimato sono tra i mezzi più utilizzati dal marketing e più soddisfacenti sotto il profilo della pubblicità, della notorietà e delle vendite. Ne sono riprova i casi degli ultimi anni, che in un modo o nell’altro portano a Napoli.

Che, non dimentichiamolo, può essere
considerata tra le città più misteriose del pianeta

Viviamo nell’era della tecnologia e proprio grazie ad operazioni tecnologiche e a un sistema di indagine 2.0 si cerca di venire a capo dell’identità di personaggi, di cui si conosce la produzione, ma non il volto e il nome.

Prenderemo in esame tre casi: quello della scrittrice
Elena Ferrante, dello street artist Banksy
e del fenomeno musicale underground, Liberato

Un’inchiesta giornalistica di Claudio Gatti per «Il Sole 24 Ore», è stata effettuata grazie a un’approfondita indagine patrimoniale relativa ad Anita Raja, ufficialmente traduttrice residente a Roma, sposata con lo scrittore napoletano Domenico Starnone. Raja, altri non sarebbe che Elena Ferrante, autrice de «L’amica geniale» e delle altre opere della fortunatissima «saga».

Elena Ferrante e l’indagine patrimoniale su Anita Raja,
moglie dello scrittore napoletano Domenico Starnone

Stando agli indizi e ai dati incrociati da «Il Sole 24 ore», Raja «ha da tempo uno stretto rapporto di collaborazione con Edizioni e/o, la casa editrice di Ferrante, per la quale da anni lavora come traduttrice dal tedesco». Il punto è, che nel periodo considerato, che è poi quello che ha visto il successo de «L’amica geniale», i compensi pagati da Edizioni e/o a Raja hanno avuto un considerevole incremento.

Vi è di più, l’inchiesta svela un altro indizio, sicuramente non trascurabile. Dopo che il fenomeno Ferrante è esploso (e quindi i compensi per la misteriosa scrittrice hanno avuto un picco notevole), si sono registrati «importanti» acquisti di immobili da parte della coppia Raja-Starnone. Tra questi una casa di 11 vani in una delle strade più belle di Roma: il valore dell’appartamento si attesta tra il milione e 200mila e i due milioni di euro. Dalla scrittura alla street art di Banksy. L’artista, al centro di diverse inchieste giornalistiche, tra le più citate quelle del «Guardian» e del «Daily Mail», sarebbe stato identificato anche con il fondatore del gruppo dei Massive Attack, il britannico Robert Del Naja.

Tutte le strade di Banksy e di Robert Del Naja
(Massive Attack) portano a Napoli e al Napoli

Ipotesi, quest’ultima sostenuta dallo studio effettuato sulla coincidenza tra l’apparizione delle opere di Banksy e gli spostamenti, per le esibizioni, della band. A Napoli (unica città in Italia in cui è possibile ammirare una sua opera) l’artista ha realizzato due graffiti: il primo, in Via Benedetto Croce, è stato cancellato nel 2010. Il secondo, famosissimo, è la Madonna con la pistola e si trova, protetta sotto una teca, in Piazza dei Gerolomini.  C’è poi da evidenziare un altro indizio: Robert Del Naja – il cui padre emigrò proprio dal capoluogo partenopeo negli anni Sessanta, per stabilirsi in Inghilterra – è un tifoso azzurro e spesso torna nella sua «città d’origine» per assistere ai match del Napoli al San Paolo. Chiudiamo infine con il fenomeno Liberato.

Livio Cori è Liberato? La perizia fonica
effettuata dal professor Ugo Cesari

Nelle scorse ore è tornata sotto i riflettori la teoria che identifica l’artista con Livio Cori. Quest’ultimo ha duettato sul palco dell’Ariston con Nino D’Angelo nel corso dell’ultima edizione del Festival di Sanremo. Diversi organi di stampa hanno riportato uno studio effettuato nell’aprile del 2018 e inserito per la prima volta all’interno del libro di Gianni Valentino, «Io non sono Liberato», pubblicato lo scorso novembre. Il giornalista e autore del volume, insieme al professor Ugo Cesari (artista ed esperto del mondo musicale), aveva effettuato una ricerca spettografica, esaminando la voce e i brani di una rosa di indiziati (tra cui Lele, Francesco Di Bella, Emanuele Cerullo, Ivan Granatino e lo stesso Cori) e paragonandoli a quelli di Liberato. Proprio il canto di Cori era stato considerato, per alcuni parametri addirittura sovrapponibile, e quindi compatibile con quello del misterioso cantante di «Nove maggio».

Leonida

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