di Giancarlo Tommasone

Più che un rapporto confidenziale è una vera e propria amicizia quella tra Antonio Di Dio, consigliere della X Municipalità di Napoli e il giudice Alberto Capuano. Entrambi sono finiti in carcere nell’ambito di una inchiesta su traffico di influenze illecite, millantato credito, tentata estorsione, corruzione per esercizio della funzione e corruzione in atti giudiziari. L’«Operazione San Gennaro» ha portato, in totale, a cinque arresti (otto, in tutto, gli indagati). Parlavamo del rapporto tra Di Dio e Capuano, diventato sempre più stretto, e che oltre alle circostanze che vengono contestate ai due indagati, si palesa pure nel trovare una sistemazione al cognato del giudice.

A occuparsi
della faccenda è Di Dio,
che è alla ricerca
di un badante,
in seguito alla richiesta
di una sua amica

Dalla conversazione intercettata il pomeriggio del 26 aprile scorso (la cui trascrizione è riportata nella richiesta per l’applicazione di misure cautelari a firma del pm Gennaro Varone), si evince che la persona a cui dare assistenza, dovrebbe essere «un conte, una persona importantissima – spiega Di Dio – Questa signora che a me mi ha visto crescere, è una persona che mi vuole ancora bene, mi ha chiamato a me per questo fatto (per aiutarla a trovare un badante)».

Cercasi badante
per un conte

Capuano allora dice: «Sai che cosa facciamo? Quando lo presenteremo (il badante e nel caso il cognato del giudice), vengo pure io (…) Così lui ti guida, fai conto che sto io qua, io sono questa persona, di qualunque cosa te ne rispondo io». Di Dio dice di aver descritto la persona da presentare per il lavoro di badante, come «un ragazzo preparato, è anche un piacere colloquiare con lui ed è impegnato su qualunque cosa».

Nel corso della conversazione, in consigliere municipale dà sfoggio anche delle sue «doti» di sensale di matrimoni. A un certo punto chiede al giudice, se suo cognato è sposato. Capuano risponde che ha una figlia, ha 50 anni, ma non è sposato.

Il cognato del giudice e l’idea
del matrimonio
con la ricchissima 57enne

«Ma se ti dico una cosa, tu dici: Antò, ma che miseria, stai in mezzo ad ogni cosa? La signora (presumibilmente quella che ha rivolto a Di Dio la richiesta per un badante, ndr) ha un’amica sua, 57 anni, miliardaria, è sola, si vuole sposare, nel contempo ce l’hai qualche persona che…», spiega il consigliere municipale, di fatto, chiedendo al giudice, se magari suo cognato potrebbe essere interessato a prendere moglie. Al che Capuano risponde: «Facciamoli conoscere, glielo devo proporre, almeno si conoscono». E Di Dio continua: «Bravo, non so quanti milioni di euro ha sul conto, ha 15-20 appartamenti, sono lei e la mamma anziana (83 anni, ndr), a non rimanere soli, perché lei non ha parenti».