di Giancarlo Tommasone

Che cosa sta succedendo in costiera sorrentina? L’angolo di paradiso celebrato da artisti, poeti, musicisti e scenario di tante pellicole cinematografiche, tra i più gettonati terminali del turismo mondiale, finisce sotto i riflettori. E questa volta, non per le bellezze paesaggistiche, per la storia e l’arte che ne fanno un posto unico, ma per episodi e scenari inquietanti.

Sulle incantevoli località sospese
Tra collina e mare, si stagliano
le ombre del malaffare e degli ultimi
episodi di cronaca nera

Quella recente, che, ad esempio racconta degli arresti per la violenza sessuale subita da una turista inglese. Mentre emerge la circostanza preoccupante, che siano stati denunciati altri casi simili, portati a termine con le medesime modalità e l’utilizzo della droga dello stupro. La conferma arriva dal procuratore di Torre Annunziata, Alessandro Pennasilico, che ha dichiarato al quotidiano Il Mattino: «Quello di Meta non è l’unico caso. Quanti ce ne sono? Qui arrivano diverse denunce simili». Tra il profumo del mare, degli aranci e dei limoni, bisogna, dunque fare i conti anche con le essenze di zolfo che emanano da  diverse attività illecite, che nel corso degli anni, sembrano aver preso piede in costiera.

L’angolo di paradiso dove hanno preso casa i diavoli

Si va dall’abusivismo edilizio fino al riciclaggio di capitali camorristici, passando attraverso i bed & breakfast irregolari e i furti negli appartamenti. Nei giorni scorsi, sul territorio di Massa Lubrense, la guardia di finanza ha messo sotto chiave un’area di circa 800 metri quadrati e ha denunciato un imprenditore che opera nel settore turistico. Secondo la ricostruzione delle fiamme gialle, decine di alberi di ulivo secolari sarebbero stati distrutti per poter realizzare un resort di lusso con vista mozzafiato, sull’isola di Capri.

Uno scorcio della costiera sorrentina

Abusivismo edilizio e bed & breakfast «irregolari»

E’ recente anche la stima dei bed & breakfast abusivi che si troverebbero in costiera, circa 200, secondo un censimento effettuato dalle forze dell’ordine, ma i dati relativi alle strutture ricettive irregolari, sono stati approssimati per difetto. Altro fenomeno in crescita è rappresentato dai furti negli appartamenti, attività portata a termine durante tutto l’anno. Episodi del genere non erano mai stati così frequenti in zona, ma è un’altra problematica con la quale i residenti si trovano a fare i conti.

L’Antimafia e le indagini sul riciclaggio
di capitali delle organizzazioni camorristiche

Oltre alla criminalità che si definisce di bassa lega (quindi non strutturata), in costiera si registra l’azione di quella organizzata, che dalle nostre parti si chiama camorra. Da tempo l’Antimafia starebbe indagando su un giro di riciclaggio di capitali  illeciti, che farebbe della costiera il terminale dell’attività imbastita dai clan.
Un traffico connotato da alto spessore criminale ed economico, che porterebbe a considerare l’area – da parte degli investigatori – tra le più esposte in Campania, a tale fenomeno. Secondo le ipotesi degli inquirenti, i capitali camorristici sarebbero reinvestiti (e dunque ripuliti) soprattutto nel settore che orbita intorno al turismo.