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di Giancarlo Tommasone

Ci mancava solo questo al Comune di Napoli: il progetto «Adotta un asterisco». Per chi si stesse chiedendo di cosa si tratti, risponderemo che è un’iniziativa nata «dall’esigenza di superare lo stereotipo del linguaggio nella forma scritta, adottando l’asterisco che simbolicamente rappresenta il neutro», come si apprende dalla nota stampa diffusa dal Municipio.

Per spiegarlo con una forma un po’ più semplice,
è l’invito a mettere alla fine di ogni parola rivolta alle persone
il classico asterisco (*), che, nelle intenzioni, dovrebbe annullare
le differenze esistenti tra genere maschile e femminile.

Il progetto dalla importanza «fondamentale» è stato presentato ieri mattina nella Sala della Giunta di Palazzo San Giacomo. Seduto al centro del tavolo dei relatori Enrico Panini, di recente nominato vicesindaco.
L’assessore con delega al Bilancio (mica alla bancarella del torrone) è stato scelto per portare avanti i lavori della conferenza.

Non volendo scendere nei termini dell’iniziativa, che si commenta da sé, potremmo definirla come l’evoluzione (o l’involuzione) naturale di una Amministrazione che si mostra definitivamente scollata dalla realtà.

Un esecutivo guidato da Giggino, sindaco
della città «dell’amore e dell’umanità».

I problemi a Napoli, non si chiamano trasporti al collasso, criminalità, deficit finanziario, casse del Comune in rosso, partecipate sull’orlo del fallimento, ma discriminazione di genere da combattere con l’utilizzo dell’asterisco.

Magari in Comune hanno pensato di distrarsi un po’
anche perché ultimamente si fanno i conti con una maggioranza sempre più risicata e una credibilità arrivata ai minimi termini.

Per non parlare della coerenza del leader, che si appalesa anche quando si tratta di dove vedere la partita del Napoli. Ad agosto, Giggino aveva detto: mai più vicino a De Laurentiis, andrò tra gli ultras; martedì sera lo abbiamo visto al San Paolo, seduto in Tribuna Autorità. Va bene (anzi male) così, vuol dire che i napoletani sono costretti (non si sa ancora per quanto) ad accontentarsi di uno che dice: «E’ venuta l’alba per unire i popoli di tutto il mondo».
Ebbene, siamo in democrazia, non lo dimentichiamo mai: loro potranno pure adottare un asterisco, ma i napoletani dovrebbero avere la possibilità di disconoscere un amministratore.

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