di Giancarlo Tommasone

Chissà, se adesso che è in libertà, dopo aver pagato il suo debito con la giustizia, Ciro Mariano alias ‘o picuozzo, 66 anni, riuscirà a trovare la concentrazione necessaria per conseguire la laurea in Lettere moderne. Si è iscritto all’Università di Perugia, il ras dei Quartieri Spagnoli (come riportato da Luigi Sannino su Il Roma), e non è detto che non possa raggiungere i traguardi dei suoi predecessori in campo accademico.

Uno su tutti, l’ex boss di Ponticelli,
Ciro Sarno, collaboratore di giustizia
e dottore, oltre che sindaco
(ma solo all’anagrafe di camorra)

Ma in carcere si è laureato anche l’ex braccio destro di Mariano, Enzo Romano. Anche lui, come il picuozzo, ha passato da detenuto gran parte della sua vita, circa 22 anni, ma alla fine, tornato in libertà, avrà potuto almeno esibire un titolo di studio. Sono comunque tanti i boss, gli ex padrini o comunque quelli che sposarono i dettami della camorra, ad essere riusciti a cingersi il capo della corona d’alloro.

Ferdinando Cesarano dottore in Sociologia e in Giurisprudenza

Ferdinando Cesarano, alias Nanduccio di Ponte Persica, di lauree ne ha conseguite addirittura due, la prima in Sociologia (nel 2007), la seconda in Giurisprudenza (nel 2015). In questo caso ha discusso – in videoconferenza – una tesi sul 41 bis.

Ferdinando Cesarano, alias Nanduccio ‘e Ponte Persica

Il boss pentito di Mondragone, Augusto La Torre, invece, nel 2011 ha terminato il corso di laurea in Psicologia. Nei giorni scorsi, La Torre, è tornato sotto i riflettori perché indagato in un’inchiesta che ha portato all’arresto di suo figlio, Francesco Tiberio, e di suo fratello Antonio. Restando in territorio casertano, non potevamo non riportare il caso di Luigi Della Volpe. Nel 2017, all’età di 53 anni, è l’unico studente a laurearsi in Scienze politiche e della comunicazione, con 110 e lode nella sessione di giugno.

Il boss Augusto La Torre
Augusto La Torre

Dalla «passione» per Raffaele Cutolo
a quella per Antonio Gramsci

Della Volpe ha superato ogni esame con il massimo dei voti (tutti per 30 e lode) e ha raggiunto il suo obiettivo discutendo una tesi su Antonio Gramsci. Il 53enne si è laureato in carcere a Spoleto, detenuto da più di 20 anni nella sezione di massima sicurezza. Per la cronaca, il suo gruppo, di Aversa, era passato dalla militanza nella Nco di Raffaele Cutolo a quella sotto le insegne dei casalesi di Francesco Schiavone, detto Sandokan.

Il boss della Nco, Raffaele Cutolo
Il boss della Nco, Raffaele Cutolo

L’ergastolano sociologo dei Belforte

Tornando invece al conseguimento della laurea, c’è pure da annotare la carriera dello studente Giovanni Musone, che diventa dottore in Scienze del Servizio sociale e Sociologia a maggio dello scorso anno, discutendo la tesi dal titolo «Sprigionare la genitorialità. Come valorizzare il ruolo educativo del padre detenuto». Il 53enne, ex boss dei Belforte di Marcianise, che sconta l’ergastolo per omicidio, ottiene il punteggio di 106/110. Prima di lui si era laureato in carcere un altro esponente dei Mazzacane. Si tratta di Gino Trombetta, diventato dottore nel 2013.