di Giancarlo Tommasone

Ad innescare l’episodio registrato ieri mattina a Mergellina è stata una scommessa tra amici. Il video del tuffo a mare in scooter è diventato virale in pochissimi minuti, focalizzando l’attenzione dei media italiani e di mezzo mondo. Anche perché uno dei protagonisti della clip è Mario Balotelli, attaccante dell’Olympique di Marsiglia e della Nazionale, che ci ha abituati da sempre a comportamenti molto sopra le righe.

Ennesima «follia»
di Balotelli
Una scommessa da 2.000 euro per un tuffo
in mare in sella a uno scooter

Un potenziale immenso quello di Balo, che resta molto spesso inespresso sul rettangolo verde, poiché la prima dote di un calciatore è la testa. Non bisogna dimenticarlo mai. Mario promette a tale Catello, la somma di 2.000 euro, nel caso in cui vincerà la «sfida», che consiste nel lanciarsi in sella a un ciclomotore, nello specchio d’acqua antistante una porzione di molo a Mergellina. La mazzetta di contanti è estratta dalle tasche del giocatore come fossero spiccioli, si mette la puntata sul «tavolo» e si può partire. Il tuffatore in motorino vincerà i 2.000 euro. Ma chi è l’altro scommettitore? Incrociando i dati, Stylo24 è risalito a tale Catello B. Si tratta di un noto imprenditore di Castellammare di Stabia, frequentatore di vip, che si starebbe accompagnando a Balotelli in una vacanza in costiera sorrentina.

Gli indizi che portano
all’imprenditore stabiese

Ci sono molti indizi che portano allo stabiese. Il primo è rappresentato da un commento apparso in calce al video del tuffo in scooter, postato sui social dallo stesso Balotelli. Il commento è del fratello di Mario, Enock, che «tagga» proprio Catello B., scrivendo «n 1», volendo appunto intendere che uno che si tuffa in acqua in motorino è «il numero 1».

 

Il commento di Enock, che fa riferimento all’imprenditore Catello B.

Secondo indizio: proprio il nome, Catello; molto più stabiese che della zona di Mergellina. Terzo indizio: confrontando il video con il profilo di Catello B., ci imbattiamo in foto che ritraggono un uomo molto somigliante al «tuffatore misterioso». Siamo di fronte alla medesima stazza; a tatuaggi nelle stesse zone del corpo; a un laccetto in oro e a un orologio (molto simili gli oggetti che indossa il tuffatore a quelli che porta Catello B. in alcune foto).

Il cronografo, da quanto è possibile vedere nella clip, potrebbe essere di quelli molto costosi, richiama, nel modello, un Rolex. Quarto indizio: confrontando la voce del tuffatore con quella di Catello B., che si sente attraverso dei video postati sul profilo dell’imprenditore, emergono molti punti di contatto; il tono e la cadenza dialettale sono assai simili. Quinto indizio: una foto che immortala insieme, Mario Balotelli, il fratello Enock e Catello B. Non si è trattato, dunque, come inizialmente si era ipotizzato, della scommessa tra il calciatore e un «lazzaro» napoletano disposto a fare una pazzia per 2.000 euro. Né tanto meno ha accettato e ha vinto la sfida lanciata da Super Mario, il dipendente di un bar della zona. Tutto è, invece, riconducibile a un «gioco» (lasciamo i facili moralismi da parte) tra due amici. C’è ancora un altro elemento da chiarire, in questa sorta di giallo da gossip: a chi appartiene lo scooter utilizzato per la performance?

Il «mistero» dello scooter utilizzato
per la performance di Mergellina

Da quanto risulta al nostro giornale, potrebbe trattarsi di un ciclomotore di proprietà di un imprenditore di Mergellina, che lo avrebbe prestato agli scommettitori. Per far luce su questo e su altri particolari della vicenda, sono in corso indagini della polizia municipale di Napoli, che ha acquisito i video del tuffo. Che cosa rischiano Balotelli e l’uomo che si è lanciato in acqua? Secondo fonti della Capitaneria di Porto, interpellate da Stylo24, oltre a una salatissima sanzione amministrativa, sarebbero passibili di una denuncia penale per inquinamento ambientale e attentato alla sicurezza della navigazione. Rischia, invece, di perdere la concessione dell’area demaniale (presso cui sono accaduti i fatti), la società che la gestisce; i vertici di detta società potrebbero essere riconosciuti responsabili di omessa vigilanza.