di Giancarlo Tommasone

Gli imprenditori vicini ad ambienti malavitosi e la passione della camorra per lo star system. Un tema che torna al centro della scena anche in virtù dell’ultima inchiesta che ha coinvolto i fratelli Esposito, quelli del by-night partenopeo. In particolare uno dei tre, Gabriele (che tra l’altro, in passato, è stato condannato in primo grado per associazione camorristica,  ed è in attesa del processo di Appello) oltre a frequentare alcuni ex calciatori del Napoli (che risultano, è bene sottolinearlo, non indagati), avrebbe intessuto rapporti anche con ’o russo, al secolo Ettore Bosti (tuttora detenuto), figlio di Patrizio, storico capoclan del Vasto.

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L’intercettazione telefonica e la minaccia
di farsi accompagnare all’esterno
della discoteca da Ettore Bosti

Ettore Bosti

Dagli atti, come ha evidenziato Dario Del Porto su La Repubblica, risulta una intercettazione telefonica risalente a quattro anni fa. Gabriele, secondo gli inquirenti, aggredisce (addirittura a morsi) un pr di una discoteca di Posillipo che non vuole farlo entrare nel locale.  «Il prossimo sabato vengo qua fuori con Ettoruccio (Ettore Bosti, ndr) e poi voglio vedere chi mi caccia», questo quanto afferma mentre conversa al telefono con un interlocutore spiegando i fatti di quella sera.

La telefonata del 2009 tra Bosti jr e Fabrizio Corona

Ettore Bosti, è considerato dagli inquirenti, uno con la passione per il mondo dello spettacolo, soprattutto per i personaggi che lo popolano. Nel 2009, la voce di Bosti jr viene intercettata e registrata durante una conversazione telefonica che intercorre tra lo stesso e Fabrizio Corona (quest’ultimo, bisogna sottolinearlo, è del tutto estraneo all’inchiesta del 2009). La telefonata dura appena 39 secondi, durante la chiamata, Corona invita Ettore Bosti a Riccione. «Fabrizio – si legge nel riassunto relativo alla trascrizionechiede ad Ettore se vuole venire a Riccione, alla villa delle Rose domenica… ci sta lui, Nina, Ida (si ipotizza Aida Yespica), Belen. Fabrizio gli dice di chiamarlo sabato che si metteranno d’accordo».

L’invito ad andare alla festa a Riccione

Il contenuto della conversazione fu ritenuto irrilevante dagli inquirenti, dal punto di vista delle indagini. Partendo dal presupposto che tutte quelle persone del mondo dello spettacolo (compreso lo stesso Corona) citate durante il colloquio, sono assolutamente estranee all’inchiesta, la chiamata in oggetto evidenzia comunque, i rapporti tra l’ambiente dei vip e quello da cui provengono alcuni malavitosi.

Lello Bastone e il catalogo delle veline
L’informativa dei carabinieri: il permesso del boss
per girare le scene del film Gomorra a Scampia

Lo stesso ambiente di Raffaele Stanchi, Lello Bastone, all’anagrafe della camorra, ucciso e bruciato nell’ambito della faida dei «girati». Stanchi lo hanno definito anche il camorrista vip, per le sue frequentazioni. In una informativa dei carabinieri di Castello di Cisterna, i militari annotano: «In occasione delle ripre­se per la pellicola cinematografica “Gomorra”, il regista Matteo Garrone, per girare le scene nel quartiere Scampia, ha dovuto chiedere autorizzazione al clan competente in quel territorio, che individuava in Raffaele Stan­chi, nato a Napoli il 30.4.1972, det­to “Lelluccio Bastone”, la persona referente per detta circostanza, che tra l’altro, asseriva la fonte, go­de di spiccate conoscenze nell’am­biente televisivo tanto da essere spesso invitato a numerose trasmissioni».

La canzone dedicata al boss Gaetano Marino
durante una trasmissione televisiva nazionale

Raffaele Stanchi, poteva contare, secondo quanto è emerso dalle inchieste della magistratura, anche su numerosi contatti del mondo dello spettacolo ricavati a Milano. Possedeva un book di veline da contattare per le feste a pagamento per i boss della camorra di Secondigliano, e per i parenti di questi ultimi. Secondo gli inquirenti è anche il tramite per la partecipazione a una trasmissione televisiva nazionale della figlia del boss Gaetano Marino. La cantante, nell’occasione dedica la sua performance proprio al padre che siede tra il pubblico. Marino fu poi ucciso ad agosto del 2012.