Proseguono le attività dell’Agenzia di protezione ambientale della Campania con l’obiettivo di valutare gli effetti ambientali.

Sono quasi tutti nella norma i valori rilevati dall’Arpac dopo l’esplosione che ha coinvolto lo stabilimento Adler Plastic di Ottaviano (Napoli), lo scorso martedì 5 maggio. Proseguono, infatti, le attività dell’Agenzia di protezione ambientale della Campania con l’obiettivo di valutare gli effetti ambientali. Acquisiti i dati meteo rilevanti, insieme a quelli della rete fissa di monitoraggio della qualità dell’aria, è stato avviato il controllo delle diossine eventualmente disperse in aria e messo in funzione un laboratorio mobile per il monitoraggio di inquinanti atmosferici.

Nel pomeriggio e nelle ore serali di ieri si è riscontrato un aumento della concentrazione di Pm10, con medie orarie oltre il limite che il decreto legislativo 155 del 2010 pone come media giornaliera. I valori, però, sono rientrati questa mattina al di sotto del limite. Il monitoraggio del Pm2.5, invece, non ha mostrato picchi significativi. Per quanto riguarda il benzene, le concentrazioni si sono mantenute superiori al limite annuo di 5 microgrammi per metro cubo, con valori prossimi a 10. Per gli altri parametri (ossidi di azoto, monossido di carbonio e ozono) non sono stati riscontrati valori elevati.

ad

A seguito delle condizioni meteo di ieri, con alta pressione, vento debole da sud-ovest fino a quote di 700-800 metri e vento sostenuto da ovest a quote superiori, nelle ore notturne si è verificata una riduzione del vento al suolo, con scarso rimescolamento atmosferico e venti deboli da est. A seguito di queste condizioni meteoambientali, il plume dell’incendio si è espanso prima verso l’alto fino a 900 metri e poi verso est fino ai rilievi appenninici, pertanto la diffusione a bassa quota è stata molto limitata. E’ stato, intanto, ultimato il primo campionamento di aria finalizzato al monitoraggio delle diossine, monitoraggio che prosegue con ulteriori campionamenti. Il primo campione è stato inviato ieri al Laboratorio Diossine della UOC Siti contaminati e bonifiche.

Riproduzione Riservata