Non basta lo sconto del 10% proposto dal Comune, nel 2020 bar e ristoranti messi in ginocchio dalla crisi

Bar, locali commerciali, alberghi: sono solo alcune delle categorie che pagano il dazio più alto per le ripercussioni economiche negative innescate dalla pandemia. Ma i titolari di quei locali comunque dovranno pagare la Tari, vale a dire la tassa sui rifiuti (relativa al 2020). Che scade il prossimo primo marzo.

La situazione è critica, e secondo quanto sottolineano Fipe Campania e Confcommercio Napoli, «due terzi dei commercianti non pagheranno il tributo». Motivo? Facile individuarlo: locali praticamente vuoti e incassi zero. Dal Comune arriva lo sconto del 10%, ma fanno sapere le associazioni di categorie, non basta. Anche perché – come riporta il focus realizzato dal quotidiano Il Mattino – i fatturati di bar e ristoranti, nel 2020, sono crollati dell’ottanta per cento, rispetto a quelli del 2019.

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