Operai al lavoro in un cantiere in Campania

I dati del Dossier statistico immigrazione 2020 di Idos e Confronti

Gli stranieri che lavorano in Campania sono il 7,4% della popolazione (su un totale di 1,6 milioni di lavoratori) mentre rappresentano il 5,9% dei disoccupati. In sostanza il tasso di attivita’ e di occupazione degli stranieri e’ piu’ alto di quello dei campani, mentre gli stranieri disoccupati presenti in Campania sono meno (in termini percentuali) rispetto agli italiani. È quanto emerge dalla trentesima edizione del Dossier statistico immigrazione 2020 curato da Idos e Confronti.

Il capitolo Lavoro del dossier Idos tiene conto del contesto campano, regione nella quale nel 2019 l’occupazione in Campania e’ diminuita piu’ dell’anno precedente, in controtendenza rispetto alla media italiana e meridionale. I settori piu’ colpiti sono stati le costruzioni e i servizi, tra cui in particolare il commercio e gli alberghi e ristoranti, ma non i lavori manuali che sono principalmente appannaggio degli stranieri: nonostante il tasso di occupazione degli stranieri sia piu’ elevato rispetto a quello degli italiani, la distribuzione per tipologia professionale evidenzia un divario tra i due gruppi che non ancora colmato. Infatti, gli occupati stranieri svolgono prevalentemente lavori manuali (67,0%; italiani 34,5%), molti dei quali non qualificati (47,1%; italiani 10,1%), mentre resta esiguo il numero di coloro che ricoprono ruoli dirigenziali o svolgono professioni di tipo intellettuale (2,4%; italiani 34,0%), a conferma della difficolta’ che incontrano gli stranieri nell’uscire da alcune nicchie occupazionali e sperimentare forme di mobilita’ sociale. Questa segmentazione professionale si riflette anche sulla retribuzione media: in regione lo stipendio medio di un lavoratore straniero e’ di 857 euro al mese contro uno stipendio di 1.272 euro percepito dai lavoratori italiani. La differenza e’ e’ di ben 416 euro al mese.

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