Il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio

di Spin Doctor *

Dopo l’insufficiente risultato elettorale in Sicilia, laddove Gigetto Di Maio e compagni erano sicuri di vincere la battaglia per l’elezione del nuovo Governatore, il partito ormai sembra vivere in uno stato di affanno, non sono ancora riusciti a mandare giù il rospo della delusione; ed intanto continuano i problemi all’interno dei grillini.

Luigi Di Maio, candidato premier dei grillini
Luigi Di Maio, candidato premier dei grillini

Ancora una volta il M5S è al centro dell’ennesima bufera giudiziaria con l’arresto dell’imprenditore Fabrizio La Gaipa, candidato M5S in Sicilia, primo dei non eletti ad Agrigento con 4357 voti, arrestato per estorsione, il quale qualche giorno prima della chiusura delle urne dichiarava: “Da una parte gli onesti, noi, dall’altra tutti i partiti”; alla luce di tutto ciò il gotha grillino sembra rintontito. Si aggiunge che l’aspirante premier a 5 stelle, Gigetto appunto, finito già diverse volte nel mirino della Rete per le sue gaffe, continui imperterrito in questa direzione.

Luigi Di Maio e Beppe Grillo
Luigi Di Maio e Beppe Grillo

L’ultima, in un’intervista andata in onda al Tg1 parla della Russia come un paese del mediterraneo: “Siamo un Paese alleato degli Stati Uniti, ma interlocutore dell’Occidente con tanti Paesi del Mediterraneo come la Russia.” Peccato che la Russia non abbia alcuno sbocco nel Mediterraneo. Ospite da Fazio a Che tempo che fa dopo il forfait al confronto con Renzi parlando di “alter ego di altri paesi“, senza volerlo Di Maio ha invece letteralmente fatto riferimento all’alternativa a se stesso, ovvero a coloro i quali potrebbero sostituirlo nelle sue funzioni, facilmente intuibile che per “alter ego” intendesse “omologhi“, ovvero leader politici (si, cari lettori Gigetto si considera leader, capo).

Matteo Renzi e Paolo Gentiloni al momento del passaggio della campanella
Matteo Renzi e Paolo Gentiloni al momento del passaggio della campanella

Ma Gigetto, più volte è stato star indiscussa di lapsus, in un post su Facebook, paragonò Matteo Renzi a Pinochet, citandolo come dittatore in Venezuela e non del Cile, ancora, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio, a proposito di vitalizi, riportò il caso di Luca Boneschi, un ex deputato radicale che però era già morto. Ma la serie di errori dell’enfant prodige non è ancora finita, in un post parlava di una “lobby dei malati di cancro“. Ma è lo scorso gennaio che il vicepresidente della Camera ha dato il meglio di se, inciampando sulla grammatica italiana, sui social (prima su Twitter e poi su Facebook) Di Maio ha sbagliato per tre volte consecutive il congiuntivo –Spiano… venissero spiate… spiassero.

Beppe Grillo con il candidato alla presidenza della Regione siciliana del M5S Giancarlo Cancelleri durante la presentazione a Palermo, 9 luglio
Beppe Grillo con il candidato alla presidenza della Regione siciliana del M5S Giancarlo Cancelleri durante la presentazione a Palermo, 9 luglio

La serie di abbagli è lunga, Gigetto è riuscito anche a cambiare o nome al sociologo Luciano Gallino chiamandolo psicologo Gallini, invece, alla vigilia delle elezioni europee nel corso del programma di La7 Otto e Mezzo, attaccò il Pd sulle candidature, chiamando in causa l’ex Presidente della Regione Sarda Renato Soru, il quale venne ingiustamente accusato di riciclaggio, in realtà quella accusa non c’è mai stata. Da astro nascente del M5S a stella cadente della politica italiana, Gigetto Di Maio, appare ultimamente, stanco, distratto e molto probabilmente visti i continui scivoloni, svogliato nell’apprendere i suggerimenti della bella Silvia Virgulti (esperta di comunicazione per i grillini e compagna di Di Maio). E’ giusto ricordare, visto che in questi giorni il candidato premier in pectore è stato in visita istituzionale negli Usa (sarebbe stata preferibile una vacanza per ritemprarsi nel corpo e nella mente), quanto scritto dal New York Times su Gigetto Di Maio: “Anche se non ha mai completato i suoi studi e non ha mai fatto un vero lavoro, il signor Di Maio sarà il candidato del partito a marzo per primo ministro. I sostenitori di cinque stelle sono chiaramente come lui, ma il resto dell’Italia è perplesso”.

Il candidato governatore M5S Giancarlo Cancelleri
Il candidato governatore M5S Giancarlo Cancelleri

“E’ completamente inesperto. Quando hanno avuto la possibilità di gestire le situazioni, i “grillini” si sono spesso dimostrati incompetenti. Sotto il sindaco Raggi, per esempio, Roma sta andando nello scarico.” Errori, incomprensioni e svarioni fantozziani stanno pregiudicando, non poco, il peso e la forza elettorale del M5S, attento Gigetto, anche le stelle si possono velocemente eclissare.

* Spin Doctor è un esperto di comunicazione politica e di strategie elettorali che analizzerà, per «Stylo24», i temi di politica locale e nazionale fino alle prossime Politiche