Molti hanno optato per il viaggio in auto, come conferma il volume di traffico registrato ai caselli

Gli arrivi a Napoli Centrale, si concentrano tra le 12 e le 14, quando a breve distanza, si susseguono quattro treni Tav. Ma i numeri non sono impressionanti: 1600 passeggeri ieri, tra le Frecce di Trenitalia ed i treni di Italo, 1500 circa quelli previsti oggi. Da ogni treno, con 50% dei posti disponibili, scendono tra i 250 ed i 280 viaggiatori.


«Anche per domani- dice il dirigente del Compartimento Polfer della Campania, Olimpia Abbate, ci aspettiamo le stesse cifre». Ma si attende una eventuale ordinanza del presidente della Giunta regionale Vincenzo De Luca, che potrebbe introdurre limitazioni alla zona gialla in vigore fino al 23 dicembre.

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I biglietti, per chi arriva dal Nord, sono già stati venduti da tempo ed esauriti. Da Roma biglietti ancora disponibili .
Tutti i passeggeri dei treni Tav passano il controllo della temperatura corporea con il termoscanner e vengono, in caso di temperatura superiore a 37,5 avviati alla tenda allestita dalla Regione con personale della Protezione civile, per l’esecuzione dei tamponi. Di fronte all’offerta limitata di posti in treno ed al caro biglietti molti meridionali che lavorano al Nord hanno preferito l’auto, magari con il car-sharing, come conferma il volume di traffico registrato ieri sull’autostrada A1 ai caselli di Caserta e Napoli.

Ai varchi di accesso realizzati con transenne dalla Polfer, che ha 150 agenti impegnati tra Napoli Centrale, Campi Flegrei, Afragola e Torre Annunziata, non c’è ressa. Chi non ha compilato il modulo di autocertificazione può farlo al momento. Per viaggiatori dei treni regionali interni della Campania, non c’è rilevazione di temperatura con i termoscanner. Passano in un varco separato, rispetto ai passeggeri dei treni provenienti da altre regioni e per loro ci sono controlli solo a campione.  

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