L'ospedale Cardarelli

Vita dura per i furbetti del cartellino a partire dal prossimo anno all’ospedale Cardarelli di Napoli, il più grande del Mezzogiorno. «Entro gennaio – annuncia il direttore generale della struttura Ciro Verdolivatutti i marcatempo dei dipendenti saranno eliminati. Sostituiti con un nuovo sistema di rilevazione della presenza tramite il sistema per la rilevazione delle impronte digitali».

Espresso parere favorevole anche dal Garante per la protezione dei dati personali

L’iter per l’adozione dei sistemi di lettura dei dati biomedici era stato avviato dalla direzione generale. A seguito del cosiddetto scandalo dei «furbetti del cartellino» che, lo scorso inverno, aveva travolto il Loreto Mare. «Una scelta necessaria arrivata anche su richiesta dei nostri dipendenti. Evidentemente desiderosi di dimostrare a tutti che al Cardarelli non ci sono furbetti» spiega il direttore generale.

ad
Ciro Verdoliva e il Governatore De Luca
Ciro Verdoliva e il Governatore De Luca

Prima di introdurre il nuovo sistema, la direzione del Cardarelli ha voluto chiedere un parere sulla legittimità di questa tecnologia. A garanzia della privacy dei dipendenti. Nel parere del Garante si specifica che «l’obiettivo principale dell’installazione del sistema di rilevazione biometrica non è di accertare la prestazione lavorativa del singolo dipendente. Ma di garantire che ogni dipendente registri l’inizio della prestazione lavorativa unicamente per se stesso e non per altri colleghi».

Le apparecchiature per la rilevazione delle impronte digitali verranno installate entro gennaio 2018. E il Cardarelli sarà il primo ospedale pubblico di Napoli ad introdurre questa tecnologia.