Notte di terrore in via Brin: alla base della doppia aggressione la pretesa che i due centauri fossero trasportati insieme in ospedale

di Luigi Nicolosi

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Si sfracellano al suolo dopo l’impennata in scooter, sul posto si precipitano i soccorritori del 118 e in pochi istanti scatta l’ennesima aggressione, la 42esima dall’inizio dell’anno ai danni degli operatori del pronto intervento. Ad avere la peggio, la scorsa notte nella periferia orientale di Napoli, è stato un equipaggio che all’1.30 è intervenuto per un grave incidente motociclistico. 

L’ambulanza della postazione “Ferrovia” è stata allertata per un incidente in via Brin. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il centauro, che aveva come passeggero la propria compagna, una giovane donna, stava impennando quando qualcosa è andato storto e i due sono caduti rovinosamente al suolo. Dopo pochi minuti, secondo la denuncia fornita dall’associazione Nessuno tocchi Ippocrate, è arrivato l’equipaggio del 118 che ha effettuato il triage sul posto, classificando l’uomo come il più grave. Il ferito è stato così caricato sul mezzo di soccorso tra le urla dei presenti che pretendevano in contemporanea anche il trasporto della ragazza.

I presenti, nonostante la presenza sul posto di una pattuglia dei carabinieri e di alcuni militari dell’Esercito, non hanno però voluto sentir ragioni e hanno colpito i sanitari con pugni e spintoni. Questi ultimi, nonostante la situazione a dir poco esplosiva, sono comunque riusciti a mettere in moto e ad allontanarsi prima che la situazione degenerasse ulteriormente. Ma i guai erano tutt’altro che finiti. Dopo pochi minuti è infatti giunto il secondo mezzo di soccorso, partito dalla postazione di piazza Nazionale, e il copione si è ripetuto con le medesime modalità. Non solo, in questo caso l’autoambulanza sarebbe stata persino “scortata”, forse inseguita, da diversi scooter fino all’arrivo al pronto soccorso dell’Ospedale del Mare. Un episodio a dir poco inquietante sul quale le forze dell’ordine vogliono adesso vedere chiaro.